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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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29 Novembre 2017

La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

10 Novembre 2017

La sanguinosa guerra civile che ha sconvolto la Repubblica Centrafricana tra il 2013 e il 2015 fa sentire ancora pesantemente i suoi strascichi. Il paese sta scivolando in una situazione di grave emergenza umanitaria, con un intenso conflitto soprattutto nella parte centrale e orientale del paese. Gabriella Bianchi, operatrice MSF, ci porta la sua testimonianza.

23 Ottobre 2017

Joanne Liu, presidente internazionale di MSF, da poco rientrata dal Bangladesh, lancia un appello alla Conferenza dei Donatori per la crisi dei rifugiati Rohingya: “Questa Conferenza dovrebbe suonare come una sveglia. È il momento di mobilitarsi per evitare una catastrofe, ripristinando la dignità di una popolazione in grave stato di bisogno”.

19 Ottobre 2017

La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh – dove si sono rifugiati oltre 582.000 Rohingya in fuga dalle violenze nello stato di Rakhine, in Myanmar – sta peggiorando: nei soli primi due mesi della nuova ondata di arrivi, abbiamo assistito oltre 30.000 pazienti, un numero cinque volte maggiore a quello delle persone trattate nelle proprie strutture nello stesso periodo dello scorso anno.

14 Luglio 2017

Il violento conflitto scoppiato nella regione del Gran Kasai, in Repubblica Democratica del Congo (DRC), sta provocando una delle più gravi crisi umanitarie del momento con un impatto devastante sulla popolazione civile.

4 Luglio 2017

Il vertice tenutosi ieri a Parigi, conferma come gli Stati europei continuino a concentrarsi solamente su come fermare il flusso di migranti e richiedenti asilo bloccandoli in Libia anziché sulla ricerca di misure volte a salvare la vita di uomini, donne e bambini vulnerabili.

7 Giugno 2017

In un nuovo rapporto, denunciamo la crisi umanitaria che sta colpendo la popolazione in fuga dal cosiddetto Triangolo Nord dell’America Centrale.

30 Maggio 2017

Narcisse Wega Kwekam è vice coordinatore dell’emergenza di MSF in Repubblica Democratica del Congo. È tornato da poco dalla provincia di Tanganyika, un’area in cui gli scontri fra comunità hanno costretto un gran numero di persone a lasciare le loro case.

30 Maggio 2017

Gli sfollati che vivono negli insediamenti intorno alla città di Kalémie, in Repubblica Democratica del Congo (RDC), hanno accesso limitato alle cure mediche e soffrono di un’allarmante carenza di cibo, acqua e ripari.

24 Maggio 2017

Durante un soccorso nel Mediterraneo, martedì 23 maggio, la guardia costiera libica si è avvicinata a dei barconi in difficoltà, ha minacciato le persone a bordo e ha sparato dei colpi in aria, mettendo in pericolo la vita delle persone e scatenando il panico. È la denuncia di MSF e SOS Mediterranee, che hanno assistito al violento incidente.

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