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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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13 Novembre 2017

Un terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito diverse zone vicino al confine tra Iran e Iraq. Le équipe di MSF stanno continuando a monitorare da vicino la situazione e sono pronte a rispondere in caso fosse necessario.

21 Settembre 2017

MSF ha inviato quattro équipe di supporto psicologico in diverse aree di Città del Messico e sta valutando attentamente i bisogni medici e psicologici nello Stato di Morelos, epicentro del terremoto di martedì 19 settembre. Nel frattempo MSF continua a supportare diverse comunità nello Stato di Oaxaca che erano state colpite dalla scossa di 12 giorni prima.

3 Novembre 2016

All’indomani del terremoto che ha colpito il Centro Italia domenica 30 ottobre, MSF si è messa subito in contatto con le autorità italiane e gli attori coinvolti nelle azioni di primo soccorso e assistenza.

31 Agosto 2016
Mi chiamo Francesco e sono il coordinatore medico dei progetti di MSF in Italia. Voglio aggiornarvi su quello che facciamo anche nel nostro territorio.
 
In questi giorni i nostri pensieri, la nostra solidarietà e vicinanza vanno a tutte le persone che hanno perso familiari o amici e le cui vite sono state sconvolte dal terremoto avvenuto nel Centro Italia.
24 Agosto 2016

Vogliamo esprimere la nostra più profonda solidarietà e vicinanza a tutte le persone le cui vite questa notte sono state sconvolte dal terremoto avvenuto nel Centro Italia.

Sulla base della nostra esperienza medico-umanitaria in contesti catastrofici, siamo pronti a intervenire qualora le autorità italiane preposte all'emergenza richiedessero il nostro supporto nelle zone colpite.

Un team MSF è partito per valutare i bisogni della popolazione nelle zone colpite.

29 Aprile 2016

Pedernales, in provincia di Manabi, è stato uno dei quartieri più gravemente danneggiati dal sisma che ha colpito l'Ecuador il 16 aprile. In meno di 40 secondi, la zona è stata quasi completamente distrutta. Case, alberghi, edifici, negozi e locali sono stati demoliti dal terremoto e molte persone sono morte sotto le macerie. La comunità colpita ha perso tutto: abitazioni, attività e molti anche la vita. Quel giorno, in un unico edificio vicino alla costa della città, 70 persone sono morte durante la celebrazione di un matrimonio.

21 Aprile 2016

Concha Fernández coordina le attività di due delle équipe di MSF che stanno attualmente intervenendo in Ecuador dopo il terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito il nord-est del Paese, lo scorso sabato 16 aprile. Secondo gli ultimi dati ufficiali, 525 persone sono rimaste uccise dal terremoto.

28 Ottobre 2015

Nel pomeriggio del 26 ottobre, un terremoto registrato variamente tra i 7.6 e gli 8.1 gradi della scala Richter, ha colpito le aree nord-est dell’Afghanistan e nord-ovest del Pakistan. Dopo l’afflusso iniziale di pazienti, la priorità per le équipe di MSF è valutare i bisogni e identificare se ci sono esigenze urgenti.

5 Agosto 2015

Tre mesi dopo i due terremoti, che hanno ucciso circa 8.500 persone e ferito altre 20.000 in Nepal, Medici Senza Frontiere (MSF) riduce le proprie operazioni. Medici Senza Frontiere continuerà a monitorare l’insorgenza dei bisogni in diversi campi profughi ancora attivi, e offrire il proprio supporto chirurgico e post operatorio negli ospedali in cui le necessità sono già state identificate. Il 25 aprile, quarantotto ore dopo il primo terremoto, le prime équipe di MSF erano già arrivate a Kathmandu e avevano condotto i primi sopralluoghi con l’elicottero.

2 Giugno 2015

Un elicottero che stava consegnando aiuti umanitari si è schiantato nel quartiere Sindhupalchowk in Nepal. Confermiamo che il volo è stato noleggiato da Medici Senza Frontiere.

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