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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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13 Novembre 2017

Un terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito diverse zone vicino al confine tra Iran e Iraq. Le équipe di MSF stanno continuando a monitorare da vicino la situazione e sono pronte a rispondere in caso fosse necessario.

21 Settembre 2017

MSF ha inviato quattro équipe di supporto psicologico in diverse aree di Città del Messico e sta valutando attentamente i bisogni medici e psicologici nello Stato di Morelos, epicentro del terremoto di martedì 19 settembre. Nel frattempo MSF continua a supportare diverse comunità nello Stato di Oaxaca che erano state colpite dalla scossa di 12 giorni prima.

3 Novembre 2016

All’indomani del terremoto che ha colpito il Centro Italia domenica 30 ottobre, MSF si è messa subito in contatto con le autorità italiane e gli attori coinvolti nelle azioni di primo soccorso e assistenza.

31 Agosto 2016
Mi chiamo Francesco e sono il coordinatore medico dei progetti di MSF in Italia. Voglio aggiornarvi su quello che facciamo anche nel nostro territorio.
 
In questi giorni i nostri pensieri, la nostra solidarietà e vicinanza vanno a tutte le persone che hanno perso familiari o amici e le cui vite sono state sconvolte dal terremoto avvenuto nel Centro Italia.
24 Agosto 2016

Vogliamo esprimere la nostra più profonda solidarietà e vicinanza a tutte le persone le cui vite questa notte sono state sconvolte dal terremoto avvenuto nel Centro Italia.

Sulla base della nostra esperienza medico-umanitaria in contesti catastrofici, siamo pronti a intervenire qualora le autorità italiane preposte all'emergenza richiedessero il nostro supporto nelle zone colpite.

Un team MSF è partito per valutare i bisogni della popolazione nelle zone colpite.

29 Aprile 2016

Pedernales, in provincia di Manabi, è stato uno dei quartieri più gravemente danneggiati dal sisma che ha colpito l'Ecuador il 16 aprile. In meno di 40 secondi, la zona è stata quasi completamente distrutta. Case, alberghi, edifici, negozi e locali sono stati demoliti dal terremoto e molte persone sono morte sotto le macerie. La comunità colpita ha perso tutto: abitazioni, attività e molti anche la vita. Quel giorno, in un unico edificio vicino alla costa della città, 70 persone sono morte durante la celebrazione di un matrimonio.

21 Aprile 2016

Concha Fernández coordina le attività di due delle équipe di MSF che stanno attualmente intervenendo in Ecuador dopo il terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito il nord-est del Paese, lo scorso sabato 16 aprile. Secondo gli ultimi dati ufficiali, 525 persone sono rimaste uccise dal terremoto.

28 Ottobre 2015

Nel pomeriggio del 26 ottobre, un terremoto registrato variamente tra i 7.6 e gli 8.1 gradi della scala Richter, ha colpito le aree nord-est dell’Afghanistan e nord-ovest del Pakistan. Dopo l’afflusso iniziale di pazienti, la priorità per le équipe di MSF è valutare i bisogni e identificare se ci sono esigenze urgenti.

5 Agosto 2015

Tre mesi dopo i due terremoti, che hanno ucciso circa 8.500 persone e ferito altre 20.000 in Nepal, Medici Senza Frontiere (MSF) riduce le proprie operazioni. Medici Senza Frontiere continuerà a monitorare l’insorgenza dei bisogni in diversi campi profughi ancora attivi, e offrire il proprio supporto chirurgico e post operatorio negli ospedali in cui le necessità sono già state identificate. Il 25 aprile, quarantotto ore dopo il primo terremoto, le prime équipe di MSF erano già arrivate a Kathmandu e avevano condotto i primi sopralluoghi con l’elicottero.

2 Giugno 2015

Un elicottero che stava consegnando aiuti umanitari si è schiantato nel quartiere Sindhupalchowk in Nepal. Confermiamo che il volo è stato noleggiato da Medici Senza Frontiere.

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