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  • In un mese, dal 25 agosto al 24 settembre 2017, sono morti a causa della violenza in Myanmar, nello Stato di Rakhine, almeno 6.700 Rohingya, tra cui 730 bambini al di sotto dei 5 anni. È quanto emerge dalla nostra indagine condotta tra i rifugiati Rohingya in Bangladesh.

  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

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18 Agosto 2015

Due settimane dopo le violente alluvioni che hanno colpito circa un milione di persone in Myanmar, MSF sta rafforzando la propria azione a supporto della risposta governativa nello stato di Rakhine e nella Regione di Sagaing. 

L’obiettivo è da un lato rispondere ai bisogni immediati delle persone colpite direttamente dall’alluvione, dall’altro mitigare l’elevato rischio che nelle comunità si diffondano malattie trasmesse dall’acqua e dalle zanzare come la malaria, la diarrea e la febbre dengue.

5 Agosto 2015

Dopo giorni di intense piogge in tutto il Myanmar dopo il passaggio del ciclone Komen, Medici Senza Frontiere sta lavorando a fianco delle autorità governative locali per fornire supporto medico e umanitario a migliaia di persone colpite dall’alluvione.

30 Gennaio 2015

Il Malawi è stato recentemente devastato dalla più grande alluvione che si ricordi a memoria d’uomo. Berita deve confrontarsi con una sfida ancora più difficile: la nascita di un nuovo bambino.

19 Gennaio 2015

Fino a 20.000 persone sulla punta meridionale del Malawi, la più colpita dalle recenti alluvioni, sono isolate dal resto del paese senza cibo né assistenza medica e cresce il rischio di possibili epidemie.