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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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18 Maggio 2017

La testimonianza di Nola Aniba Tito, 27 anni, una delle interpreti che lavorano nel centro sanitario di MSF nell’area Ofua 3, all’interno del campo rifugiati Rhino, nel nord-ovest dell'Uganda.

28 Aprile 2017

Negli ultimi tre giorni, quasi 25.000 persone sono state constrette a fuggire a causa degli intensi scontri tra il South Sudan People’s Liberation Army e le forze Agwelek nei dintorni della città di Kodok. Le organizzazioni umanitarie come MSF sono state costrette a sospendere temporaneamente le attività sulla sponda occidentale del Nilo a causa della crescente instabilità.

17 Marzo 2017

"Il 3 febbraio 2017 ero di turno in ospedale quando i combattimenti si sono fatti più vicini. Sentivo rumore di artiglieria e colpi di arma da fuoco." La testimonianza di Mary Mayik Lual, madre sola di 5 figli che lavorava nell’ospedale di MSF a Wau Shilluk come addetta alle pulizie.

17 Marzo 2017

Siamo preoccupati per la scarsa assistenza umanitaria fornita e ribadiamo il nostro appello a tutte le parti in conflitto perché garantiscano la sicurezza dei civili.

21 Febbraio 2017

Dopo i ripetuti attacchi all'ospedale a Leer, abbiamo capito di dover trovare nuovi metodi per fornire assistenza medica alla popolazione locale.