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  • Le due prime settimane dell’offensiva militare nella Ghouta orientale hanno prodotto un flusso continuo ed enorme di morti e feriti, in un momento in cui le forniture mediche sono estremamente limitate, le strutture mediche sono sotto attacco e i medici sono allo stremo. Tra il 18 febbraio e il 3 marzo 2018 è salito a 4.829 il numero dei feriti e a 1.005 quello delle persone che hanno perso la vita, in media 344 feriti e 71 morti ogni giorno, sette giorni su sette, per due settimane di seguito.

  • In sei mesi, dal 25 agosto 2017 ad oggi, sono circa 700.000 i rifugiati Rohingya fuggiti dal Myammar per trovare rifugio nel distretto meridionale di Cox's Bazar, in Bangladesh, dove vivono in campi sovraffollati e precarie condizioni igienico-sanitarie. Una fuga che continua ancora oggi.

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5 Gennaio 2017

Il 26 dicembre, una nostra équipe ha iniziato una valutazione delle esigenze in nove villaggi e città nel governatorato di Idlib. Alcune organizzazioni stanno già fornendo assistenza sanitaria nella zona, ma in due villaggi è stata identificata la necessità di un intervento. Per questo il 2 gennaio un’équipe mobile ha iniziato ad effettuare visite mediche, attraverso due ambulanze da noi fornite. Come in altri luoghi, le principali patologie maggiormente riscontrate sono le infezioni respiratorie, le gastriti e i dolori muscolo-scheletrici.