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  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

  • Abbiamo avviato la vaccinazione contro l’Ebola per gli operatori che lavorano in prima linea a Bikoro, Provincia dell’Equatore, in Repubblica Democratica del Congo, dove nelle ultime settimane stiamo collaborando con il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il contenimento dell’epidemia.

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3 Marzo 2018

Dopo un violento attacco avvenuto ieri a Rann, nello stato di Borno in Nigeria, Medici Senza Frontiere ha sospeso le proprie attività mediche nella città e ha evacuato 22 persone di staff nazionale e internazionale. Non è ancora chiaro quante persone siano state uccise e ferite in città, ma prima di andare via lo staff medico di MSF ha trattato 9 pazienti feriti.

6 Febbraio 2017

Il recente riaccendersi degli scontri dentro e nei pressi delle città di Wau Shilluk e Malakal nell’Upper Nile State, ha privato dell’assistenza medica molte persone costrette a fuggire.

14 Dicembre 2016

Con la situazione ad Aleppo giunta a un punto cruciale, siamo indignati per la violenza esercitata contro i civili e la passività dimostrata da tutti gli attori che possono fare qualcosa per fermarla.

28 Novembre 2016

L’intensa ripresa del conflitto nelle zone assediate vicino Damasco e Homs, dalla seconda metà di novembre, sta portando a un significativo aumento delle vittime di massa.

13 Luglio 2016

Da ieri un’équipe di quattro persone ha avviato cliniche mobili alla chiesa di Santa Teresa, dove si sono rifugiate 2500 persone. L’équipe si è concentrata sulle persone con maggiore necessità di cure mediche e ha trattato 115 pazienti, inclusi 82 bambini. Tra le principali patologie, infezioni delle vie respiratorie, febbre e diarrea. Gli operatori hanno visitato anche due pazienti con ferite da arma da fuoco e curato persone ferite mentre fuggivano dalla violenza. La maggior parte dei pazienti racconta di essere arrivata dai Campi di Protezione dei Civili (PoC) in città.

12 Luglio 2016

A più di due anni dallo scoppio del conflitto nell’est dell’Ucraina, migliaia di vittime dimenticate restano intrappolate nelle zone vicine alla linea di contatto tra i due fronti opposti. Più di 9.300 persone sono state uccise e circa 21.500 ferite dalla metà di aprile 2014.

11 Luglio 2016

Temiamo che migliaia di vite siano a rischio, bloccate nell'area del conflitto sotto combattimenti pesanti, senza accesso a cibo, acqua e cure mediche. MSF è molto frustrata perché la violenza ha raggiunto un livello tale che non possiamo fornire alle persone bloccate a Juba l’assistenza di cui hanno urgentemente bisogno.

5 Novembre 2015

A un mese dall'attacco di ‪‎Kunduz‬ ricordiamo i nostri amici, colleghi e pazienti uccisi e chiediamo il rispetto dell’assistenza medico umanitaria nei conflitti.

29 Ottobre 2015

Sono stati attaccati 12 ospedali in un mese e almeno 35 pazienti e medici siriani sono stati uccisi e 72 sono rimasti feriti. Siamo esterrefatti di come il Diritto Umanitario Internazionale possa essere così facilmente schernito da tutte le parti di questo conflitto.

10 Luglio 2015

Più di 65 feriti di guerra siriani, per la maggior parte colpiti da barili-bomba, sono arrivati al pronto soccorso dell’ospedale di Al-Ramtha, nella Giordania settentrionale, nelle ultime due settimane, causando un picco significativo nel numero di casi trattati da MSF.

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