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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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14 Dicembre 2016

Con la situazione ad Aleppo giunta a un punto cruciale, siamo indignati per la violenza esercitata contro i civili e la passività dimostrata da tutti gli attori che possono fare qualcosa per fermarla.

15 Ottobre 2016
Il sistema sanitario già devastato nell’area assediata di Aleppo Est ha vissuto ieri una giornata ancora peggiore, con attacchi confermati contro quattro ospedali e un’ambulanza, che hanno ferito almeno due medici e ucciso l’autista del veicolo. È stato il peggior danno alle strutture sanitarie provocato dagli attacchi aerei siriani e russi dopo l’interruzione del cessate il fuoco a fine settembre.  
12 Agosto 2016

Mentre i combattimenti si spostano verso i distretti intorno a Lashkar Gah, capitale della provincia di Helmand, i malati e i feriti faticano a raggiungere il Boost Hospital, una struttura con 300 posti letto gestita da MSF in collaborazione con Il Ministero della Salute afghano.

Negli ultimi dieci anni, la provincia di Helmand ha sempre visto i combattimenti tra il governo e le forze dell’opposizione. Si tratta di una delle principali barriere per le persone in cerca di assistenza sanitaria salvavita.

12 Agosto 2016

La testimonianza di un medico siriano che gestisce un ospedale supportato da MSF ad Aleppo Est 

Fornivamo molti servizi in questo ospedale- chirurgia, pediatria, terapia intensiva, medicina interna. Ma i bombardamenti degli ultimi mesi ad Aleppo Est ci hanno obbligati a concentrarci sull’aumento dei feriti di guerra, che sono diventati quasi l’80% del nostro lavoro nelle ultime settimane.

8 Agosto 2016
Un ospedale supportato da MSF, che serviva una popolazione di 70.000 persone nella città siriana di Millis, nel Governato di Idlib, è stato distrutto da un bombardamento aereo sabato 6 agosto. Quattro membri dello staff dell’ospedale e altre nove persone – tra cui cinque bambini e due donne – sono stati uccisi nei due attacchi aerei che hanno colpito direttamente l’ospedale e nei due attacchi che hanno colpito le vicinanze dell’edificio intorno alle 14 ora locale. Altri sei membri dello staff sono rimasti feriti.
8 Agosto 2016

Il 23 luglio nella zona Est di Aleppo gli ospedali Al-Daqaq e Al-Bayan sono stati gravemente danneggiati. Nei primi minuti di caos successivi ai bombardamenti, i due ospedali si stavano mandando i pazienti a vicenda non sapendo di essere entrambi sotto attacco.

25 Luglio 2016

MSF chiede l’evacuazione medica dei feriti di guerra siriani attraverso il confine settentrionale della Giordania, attualmente chiuso. Questa richiesta coincide con l’apertura di un nuovo reparto di chirurgia nell’ambito del programma di chirurgia traumatologica d’urgenza di MSF presso l’ospedale statale di Ramtha, a 5 km dal confine con la Siria, per trattare il grande numero di feriti in arrivo.

31 Maggio 2016
Almeno sei persone sono state uccise e otto sono rimaste gravemente ferite a causa di un attacco avvenuto la notte del 19 maggio nel sito di Yebi, alla periferia di Bosso, dove migliaia di persone fuggite dall’area del Lago Ciad si sono stabilite in cerca di un rifugio. Secondo le autorità nigerine l’attacco è stato condotto dal Gruppo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale, altrimenti conosciuto come Boko Haram.
 
11 Maggio 2016

Intervista al Dott. Mego Terzian, presidente di MSF in Francia, di ritorno da una visita in Libia. La percezione di sicurezza in Libia è molto scarsa tra gli altri attori umanitari e la presenza di gruppi jihadisti contribuisce a questa percezione.

3 Maggio 2016
Il bilancio delle vittime dell'attacco all'ospedale di Al Quds, supportato da MSF, in Siria, è salito a 55 persone. Tra queste 6 membri dello staff dell'ospedale, compreso uno degli ultimi pediatri di Aleppo, un dentista, due infermieri, un tecnico e un custode. 
 
Ad Al Quds, una serie di attacchi aerei ha prima colpito gli edifici intorno all’ospedale, il principale punto di riferimento pediatrico della città di Aleppo, poi l'ospedale stesso nel momento in cui vi sono state trasferite le persone ferite dai precedenti attacchi.
 

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