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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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11 Luglio 2016

Temiamo che migliaia di vite siano a rischio, bloccate nell'area del conflitto sotto combattimenti pesanti, senza accesso a cibo, acqua e cure mediche. MSF è molto frustrata perché la violenza ha raggiunto un livello tale che non possiamo fornire alle persone bloccate a Juba l’assistenza di cui hanno urgentemente bisogno.

30 Gennaio 2015

Dopo l’attacco di Boko Haram il 3 gennaio a Baga, nello stato di Borno (Nigeria del Nord), 5.000 sfollati sono arrivati al campo chiamato “Teacher Village” nella capitale Maiduguri, dove MSF sta fornendo assistenza medico-umanitaria.

13 Gennaio 2015

All’indomani del tragico attacco perpetrato dal gruppo militante islamico Boko Haram nella città di Baga, in Nigeria settentrionale, un’équipe di MSF sta offrendo assistenza medica ai sopravvissuti fuggiti nella città di Maiduguri. Si stima che nell’attacco – il più sanguinoso di Boko Haram negli ultimi cinque anni – siano state uccise molte persone mentre altre migliaia hanno lasciato le proprie case a Baga, situata nello stato di Borno.

5 Dicembre 2014

Negli ultimi due anni la situazione è peggiorata, le ultime strutture sanitarie rimaste aperte sono state saccheggiate, il personale sanitario del Ministero della Salute non è retribuito da mesi o è fuggito a causa dell’insicurezza generale.

12 Novembre 2014

Il 7 novembre un camion che trasportava forniture mediche, chiaramente identificabile come mezzo di MSF, è stato bloccato da un gruppo armato lungo la strada che collega Paoua, nel nord della Repubblica Centrafricana e la capitale Bangui, tra le città di Yaloké e Bossembélé. Ventiquattr’ore dopo, sulla stessa strada, un secondo camion di MSF è stato trattenuto dallo stesso gruppo armato.

21 Agosto 2014

Sono scoppiati nuovi scontri a Bangui a seguito dei disordini nel quartiere PK5 dove vivono ancora isolati circa 2.200 musulmani. Le équipe di MSF basate al General Hospital stanno lavorando duramente per affrontare il grande afflusso di feriti.

28 Aprile 2014

Sabato pomeriggio, 16 civili, tra cui 3 membri del nostro staff nazionale, sono stati uccisi durante una rapina a mano armata all’ospedale MSF al nord della città di Boguila, in Repubblica Centrafricana.