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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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8 Maggio 2017

Dopo 25 mesi di conflitto lo Yemen è in piena emergenza umanitaria. A febbraio 2017, abbiamo riavviato le attività nell'ospedale Haydan. A capo dell’équipe medica MSF c’era il dottor Roberto Scaini, che è appena rientrato in Italia e ci ha raccontato la sua esperienza.

20 Aprile 2017

MSF ha distribuito 893 kit di prima necessità (tra cui kit per l'igiene, abbigliamento, utensili da cucina, coperte e materassi). I kit sono stati distribuiti alle famiglie in due aree, i campi appena a est della città di Dara'a e di Al Nuayma. Mohammed Ali Aboud e la sua famiglia hanno ricevuto uno dei kit. Mohammed ci ha raccontato la situazione della sua famiglia e le difficoltà quotidiane che deve affrontare.

14 Aprile 2017

I combattimenti a Mosul continuano e le conseguenze mediche e umanitarie per la popolazione sono devastanti. La video-testimonianza di Loris De Filippi, presidente di MSF, appena rientrato dall'Iraq.

31 Marzo 2017
Un ospedale supportato da MSF in Siria settentrionale è stato colpito da un attacco aereo. Il 25 marzo, intorno alle 18.00, l’ospedale di Latamneh nel governatorato di Hama è stato colpito da una bomba sganciata da un elicottero, che ha centrato l’entrata dell’edificio.
 
3 Marzo 2017

Sei mesi dopo il ritiro delle nostre équipe dal nord dello Yemen a seguito del bombardamento dell’ospedale di Abs, abbiamo riavviato le attività all’ospedale di Haydan, nel governatorato di Sa’ada.

20 Gennaio 2017

Il bilancio delle vittime del terribile attacco militare sui civili a Rann, in Nigeria, continua a crescere.

20 Gennaio 2017
Alfred Davies è un coordinatore di progetto di MSF in Nigeria. Era a Rann quando è avvenuto l'attacco aereo, e nelle ore subito successive. Ecco la sua testimonianza: 
 
"La prima bomba è caduta alle 12.30 ed è atterrata a pochi metri di distanza dalla sede della Croce Rossa. L'aereo ha fatto un giro intorno ed è tornato  indietro lanciando una seconda bomba cinque minuti più tardi.
 
17 Gennaio 2017
Almeno 120 persone sono rimaste ferite e 52 uccise nel bombardamento di oggi operato dall’esercito nigeriano nel campo sfollati di Rann in Nigeria.
 
12 Dicembre 2016

Siamo estremamente preoccupati dalle recenti dichiarazioni del portavoce ufficiale del Joint Incidents Assessment Team (JIAT) in Yemen, Mansour Ahmad Al-Mansour, sul bombardamento dell’ospedale di Abs, nel governatorato di Hajjah, avvenuto il 15 agosto 2016. Le dichiarazioni non riflettono le conversazioni che MSF ha avuto in Arabia Saudita con lo JIAT e le forze militari dopo l’attacco. Anche MSF ha condotto la propria indagine sull’incidente, le cui conclusioni sono state condivise con le autorità saudite.

5 Dicembre 2016

La testimonianza di una madre che vive con la famiglia ad Aleppo Est.

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