Previous
  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

  • Abbiamo avviato la vaccinazione contro l’Ebola per gli operatori che lavorano in prima linea a Bikoro, Provincia dell’Equatore, in Repubblica Democratica del Congo, dove nelle ultime settimane stiamo collaborando con il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il contenimento dell’epidemia.

Seguente
20 Giugno 2018

Migranti e rifugiati in fuga dai soprusi in Honduras, Guatemala ed El Salvador sono intrappolati e soggetti a numerose violenze in Messico a causa delle sempre più severe e spietate politiche di controllo delle frontiere statunitensi volte a dissuadere le richieste d’asilo, è l’allarme che lanciamo in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

31 Maggio 2018

Dalla fine di aprile le contee di Leer e Mayendit, devastate dal conflitto in Sud Sudan settentrionale, sono state nuovamente travolte dai combattimenti. Migliaia di persone sono bloccate tra le linee del fronte e le strutture sanitarie sono state attaccate. L’alto livello di violenza impedisce a molte persone di raggiungere i servizi di base, comprese le cure mediche.

18 Maggio 2018

Intervista a Christophe Biteau, capomissione di MSF in Libia

2 Maggio 2018

Una nostra équipe è stata vittima di una violenta rapina armata nell’area a sud di Mundri, in Sud Sudan, martedì 24 aprile. Condanniamo questo atto brutale.

2 Maggio 2018

A seguito degli scontri indiscriminati di ieri nei quartieri PK5 e Fatima di Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana (CAR), le nostre équipe hanno assistito circa 60 feriti arrivati nelle nostre strutture in cerca di cure.

9 Gennaio 2018

I nuovi scontri armati tra il Movimento Nazionale per la Liberazione della Repubblica Centrafricana (MNLC) e Rivoluzione e Giustizia (RJ), riesplosi lo scorso 27 dicembre, hanno costretto alla fuga circa 30.000 persone.

14 Dicembre 2017

In un mese, dal 25 agosto al 24 settembre 2017, sono morti a causa della violenza in Myanmar, nello Stato di Rakhine, almeno 6.700 Rohingya, tra cui 730 bambini al di sotto dei 5 anni. È quanto emerge dalla nostra indagine condotta tra i rifugiati Rohingya in Bangladesh.

22 Novembre 2017

A seguito di una violenta rapina avvenuta la scorsa notte, che ha messo a repentaglio le vite dei propri operatori umanitari, abbiamo evacuato i 58 membri dello staff nazionale e internazionale da Bangassou, città nel sud-est del Paese in gran parte sotto il controllo di numerosi gruppi armati affiliati alle fazioni degli Anti-Balaka.

10 Ottobre 2017

Eventi traumatizzanti - come essere vittime o testimoni di atti di violenza, la perdita dei propri cari o la distruzione di mezzi di sussistenza - influenzano il benessere mentale di una persona. MSF fornisce sostegno psicosociale alle vittime di traumi nel tentativo di ridurre la probabilità di problemi psicologici a lungo termine.

4 Ottobre 2017

In un nuovo rapporto dal titolo “Giochi di violenza”, denunciamo le violenze perpetrate dalle autorità e dalla polizia di frontiera degli Stati membri europei ai confini della Serbia con l’Ungheria, la Bulgaria e la Croazia.

Pagine