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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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26 Giugno 2017

Noi di Medici Senza Frontiere abbiamo incontrato vittime di tortura nelle nostre sale d'attesa per oltre quarantacinque anni, e continuiamo a farlo, in genere in zone di guerra, ma non sempre. In molti casi abbiamo curato soltanto le ferite fisiche, senza nemmeno sapere cosa i pazienti avessero subito. Da tre anni, però, MSF gestisce centri di riabilitazione specifici per le vittime di tortura sulle principali vie migratorie.

8 Febbraio 2017

Oussama è un mediatore culturale che lavora con MSF a bordo dell’Aquarius, la nave che svolge operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo in collaborazione con SOS MEDITERRANEE. Qui racconta la storia di un ragazzo nigeriano di 17 anni di nome Jonathan conosciuto sulla nave.

26 Giugno 2016

Ioanna Kotsioni, Coordinatrice di progetto di MSF, spiega come lavoriamo e con quali obiettivi nel nostro centro per la riabilitazione delle vittime di tortura di Atene, aperto da ottobre 2014

26 Giugno 2016

Sono quasi quarantacinque anni che MSF lavora in contesti instabili, in situazioni di guerra e post-conflitto, in paesi messi in ginocchio da catastrofi naturali o epidemie. Nelle sale d'attesa dei nostri ambulatori e dei nostri ospedali li abbiamo incontrati tante volte. Sono le vittime di tortura, sopravvissuti a trattamenti umilianti e degradanti, vittime dell'abiettezza di altri esseri umani.

4 Aprile 2016

MSF inaugura a Roma un Centro di riabilitazione specializzato per sopravvissuti a tortura e a trattamenti inumani e degradanti. Il centro offrirà assistenza medica, psicologica e socio-legale a migranti, rifugiati, richiedenti asilo e a qualsiasi persona abbia subito questo tipo di violenza, senza alcuna distinzione di nazionalità e status legale.