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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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26 Giugno 2018

Nonostante siano contrari al diritto internazionale, la tortura, i maltrattamenti e gli abusi sono ancora oggi utilizzati in molti paesi del mondo e la comunità medica globale resta in gran parte impreparata nel riconoscere tra i pazienti i sopravvissuti a queste orribili pratiche.

26 Giugno 2017

Noi di Medici Senza Frontiere abbiamo incontrato vittime di tortura nelle nostre sale d'attesa per oltre quarantacinque anni, e continuiamo a farlo, in genere in zone di guerra, ma non sempre. In molti casi abbiamo curato soltanto le ferite fisiche, senza nemmeno sapere cosa i pazienti avessero subito. Da tre anni, però, MSF gestisce centri di riabilitazione specifici per le vittime di tortura sulle principali vie migratorie.

8 Febbraio 2017

Oussama è un mediatore culturale che lavora con MSF a bordo dell’Aquarius, la nave che svolge operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo in collaborazione con SOS MEDITERRANEE. Qui racconta la storia di un ragazzo nigeriano di 17 anni di nome Jonathan conosciuto sulla nave.

26 Giugno 2016

Ioanna Kotsioni, Coordinatrice di progetto di MSF, spiega come lavoriamo e con quali obiettivi nel nostro centro per la riabilitazione delle vittime di tortura di Atene, aperto da ottobre 2014

26 Giugno 2016

Sono quasi quarantacinque anni che MSF lavora in contesti instabili, in situazioni di guerra e post-conflitto, in paesi messi in ginocchio da catastrofi naturali o epidemie. Nelle sale d'attesa dei nostri ambulatori e dei nostri ospedali li abbiamo incontrati tante volte. Sono le vittime di tortura, sopravvissuti a trattamenti umilianti e degradanti, vittime dell'abiettezza di altri esseri umani.

4 Aprile 2016

MSF inaugura a Roma un Centro di riabilitazione specializzato per sopravvissuti a tortura e a trattamenti inumani e degradanti. Il centro offrirà assistenza medica, psicologica e socio-legale a migranti, rifugiati, richiedenti asilo e a qualsiasi persona abbia subito questo tipo di violenza, senza alcuna distinzione di nazionalità e status legale.