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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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5 Aprile 2017

Un altro tragico giorno nel Mediterraneo. La Prudence, la nostra nave di ricerca e soccorso, sbarcherá domani mattina alle sette al porto di Catania con a bordo sei corpi - cinque giovani donne e un uomo - recuperati dal mare nei giorni scorsi.

12 Dicembre 2016

Siamo estremamente preoccupati dalle recenti dichiarazioni del portavoce ufficiale del Joint Incidents Assessment Team (JIAT) in Yemen, Mansour Ahmad Al-Mansour, sul bombardamento dell’ospedale di Abs, nel governatorato di Hajjah, avvenuto il 15 agosto 2016. Le dichiarazioni non riflettono le conversazioni che MSF ha avuto in Arabia Saudita con lo JIAT e le forze militari dopo l’attacco. Anche MSF ha condotto la propria indagine sull’incidente, le cui conclusioni sono state condivise con le autorità saudite.

26 Ottobre 2016

Nella giornata di ieri 25 uomini e donne hanno perso la vita nel Mediterraneo Centrale. I loro corpi sono stati trovati dal team della Bourbon Argos, una delle tre navi di ricerca e soccorso di MSF, sul fondo di un gommone sovraccarico di persone, a 26 miglia dalle coste libiche. MSF ha soccorso anche 107 superstiti dallo stesso barcone e altre 139 persone da un altro vicino.