Previous
  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

Seguente
31 Maggio 2013

In questo numero: Malawi, Giordania, Sud Sudan e Kala Azar

13 Giugno 2012

Più di 400 milioni di persone nel mondo sono a rischio a causa delle malattie tropicali dimenticate, in particolare morbo di Chagas, malattia del sonno e kala azar

13 Giugno 2012

“Queste malattie non sono una maledizione. Sebbene siano una sfida enorme, esse sono curabili. Si può superare l’oblio e salvare milioni vite, ma c’è bisogno della volontà politica di finanziare i progetti e sviluppare strumenti che ci permettano di affrontare queste malattie in un modo più efficace” Unni Karunakara, Presidente internazionale di MSF

9 Dicembre 2011

“Questo accordo è significativo dal momento che contribuisce a fornire una risposta al bisogni che hanno alcuni paesi per curare una delle malattie più dimenticate: la leishmaniosi viscerale. Tuttavia non può essere visto come una soluzione globale, dal momento che riguarda soltanto una piccola parte dei pazienti colpiti dalla malattia in tutto il mondo."

14 Febbraio 2011

Il fotografo Cedric Gerbehaye è stato in Sud Sudan nel 2010 per visitare le cliniche di Medici Senza Frontiere e documentare la crisi umanitaria in corso.

30 Dicembre 2010

Aggiornamento sulle attività di MSF in Sudan

20 Agosto 2010

MSF risponde ad un allarmante aumento del numero di pazienti affetti da kala azar (leishmaniosi viscerale) in Sud Sudan.

24 Marzo 2010

La leishmaniosi è una malattia parassitaria quasi sconosciuta nei paesi sviluppati, che colpisce oltre 12 milioni di persone nel mondo. Il kala azar, la forma viscerale di questa malattia, è particolarmente diffuso in alcune aree dell’India, in Nepal, Bangladesh e Africa orientale

23 Febbraio 2009

I governi devono fare di più per promuovere la ricerca contro malattie dimenticate che colpiscono milioni di persone

3 Febbraio 2009

In occasione del quarto Congresso mondiale sulla leishmaniosi, tenutosi a Lucknow, in India, Medici Senza Frontiere denuncia l’urgenza di ampliare la disponibilità del trattamento e della diagnosi della leishmaniosi viscerale (kala azar), al fine di ridurre l'attuale incidenza della malattia e la sua resistenza ai farmaci.

Pagine