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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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22 Giugno 2017

Nel Niger sud-orientale, l’epidemia di epatite E scoppiata due mesi fa colpisce in particolare le donne incinte. Delle 186 donne ricoverate nel principale centro di salute materno-infantile nella città di Diffa, 34 sono morte in seguito a gravi complicazioni causate dalla malattia. Fra gli 876 casi di epatite E registrati l’11 giugno, la maggior parte delle persone colpite sono rifugiati e profughi.

26 Aprile 2017
L’attuale epidemia di epatite E a Diffa, dichiarata dalle autorità del Niger la scorsa settimana, evidenzia le cattive condizioni igienico-sanitarie in cui vive la gran parte degli sfollati e dei rifugiati nella regione. Lo afferma oggi MSF, che lavora nell’area insieme al Ministero della Salute locale.
 
10 Febbraio 2017

La testimoninza di Sara Creta, responsabile comunicazione di MSF in Ciad: 

10 Febbraio 2017

Un’epidemia di epatite E si sta diffondendo ad Am Timan, in Ciad, nella regione sud-orientale del Salamat.

17 Agosto 2015

Con gli scontri ancora in corso nell’Unity State, in Sud Sudan, ancora più persone stanno cercando rifugio nel Campo di protezione dei civili delle Nazioni Unite a Bentiu, dove vivono oggi circa 110.000 persone sfollate – il doppio rispetto a pochi mesi fa.