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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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17 Agosto 2017

Per far fronte all’epidemia di morbillo che dilaga in Repubblica Democratica del Congo (RDC), MSF ha vaccinato oltre un milione di bambini attraverso una campagna di vaccinazione durata nove mesi, a supporto del Ministero della Salute. Da novembre 2016, le équipe di MSF hanno inoltre curato più di 41.000 bambini colpiti dalla malattia nelle province di Maniema, Lomami, Tanganyika, Ituri, Sud Kivu ed Equateur.

30 Maggio 2017

Narcisse Wega Kwekam è vice coordinatore dell’emergenza di MSF in Repubblica Democratica del Congo. È tornato da poco dalla provincia di Tanganyika, un’area in cui gli scontri fra comunità hanno costretto un gran numero di persone a lasciare le loro case.

30 Maggio 2017

Gli sfollati che vivono negli insediamenti intorno alla città di Kalémie, in Repubblica Democratica del Congo (RDC), hanno accesso limitato alle cure mediche e soffrono di un’allarmante carenza di cibo, acqua e ripari.

21 Aprile 2017

La testimonianza di Candida Lobes, responsabile della comunicazione in Repubblica Democratica del Congo.

21 Aprile 2017

Le nostre équipe sono attualmente al lavoro contro il morbillo, a supporto del Ministero della Salute della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Da novembre 2016, MSF ha vaccinato più di 675.000 bambini e curato più di 14.000 malati in cinque province del paese: Maniema, Sud Kivu, Tanganika, Ituri ed Equateur.

23 Aprile 2014

La necessità che i vaccini siano tenuti costantemente al freddo rappresenta una grave barriera per il miglioramento dei tassi di copertura delle vaccinazioni. Serve una soluzione in cui la refrigerazione non sia più indispensabile.

22 Agosto 2013

Dalla fine del 2012, lo stato di Katsina, nel nord della Nigeria, ha affrontato un’epidemia di morbillo che si è appena conclusa: MSF ha supportato le autorità, con attività di sorveglianza epidemiologica e gestione dei casi nelle 34 province di Katsina

19 Giugno 2013

I bisogni umanitari della popolazione crescono ogni giorno di più

1 Marzo 2013

Lo scorso dicembre, MSF ha diramato un’allerta riguardo un’epidemia di morbillo nelle provincie dell’Equatore e dell’Orientale, nel nord della Repubblica Democratica del Congo (RDC), cercando di attirare l’attenzione sulla situazione e sulla mancanza di risorse disponibili per il personale medico che si trova a fronteggiare l’emergenza. A distanza di due mesi, però, l’epidemia di morbillo colpisce ancora decine di migliaia di bambini in questa zona.

24 Ottobre 2011

In combinazione con la malnutrizione, il morbillo è ora il principale responsabile della morte dei bambini in Somalia: solo la vaccinazione può fermare la diffusione dell'epidemia

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