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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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25 Settembre 2017

Stiamo rispondendo attivamente alla crisi alimentare e nutrizionale della regione Somali, in Etiopia, fornendo trattamenti nutrizionali terapeutici e assistenza per combattere la diarrea acuta. Il numero di pazienti giovani affetti da malnutrizione acuta nella zona di Doolo è il più alto mai registrato dai nostri team negli ultimi 10 anni.

22 Maggio 2017

Con l’aumento dei casi di colera e diarrea acquosa acuta in Yemen, avvertiamo che l'epidemia rischia di andare fuori controllo e chiediamo una risposta urgente e adeguata. Il numero di casi sospetti è più che raddoppiato negli ultimi cinque giorni, da 11.000 il 14 maggio a più di 23.500 il 19 maggio.

21 Aprile 2005

Nadia El-eid lavora come infermiera per Medici Senza Frontiere. È appena tornata da una missione di cinque settimane a Bunia, nella regione dell'Ituri, Repubblica Democratica del Congo (RDC).

4 Ottobre 2003

Menongue, 4 ottobre 2003