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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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14 Aprile 2017

I combattimenti a Mosul continuano e le conseguenze mediche e umanitarie per la popolazione sono devastanti. La video-testimonianza di Loris De Filippi, presidente di MSF, appena rientrato dall'Iraq.

13 Aprile 2017

Decine di civili uccisi e feriti, in migliaia costretti a fuggire per sopravvivere e aiuti umanitari scarsi o inesistenti: è quanto testimoniano le nostre équipe impegnate in Repubblica Centrafricana (CAR), dove il conflitto è sempre più intenso ed esteso.

2 Dicembre 2016

Lungo la strada per incontrare i suoi amici per un caffè Abu Ahmed, 27 anni, tecnico di computer, è stato ferito da una bomba a grappolo. Quattro settimane più tardi la sua frattura ossea non era ancora guarita. La sua unica speranza è un’operazione chirurgica ortopedica specialistica in Turchia – ma è intrappolato ad Aleppo Est. Costretto a letto, adesso guarda con disperazione il suo quartiere cadere in macerie sotto la nuova ondata di bombardamenti aerei.

28 Novembre 2016

L’intensa ripresa del conflitto nelle zone assediate vicino Damasco e Homs, dalla seconda metà di novembre, sta portando a un significativo aumento delle vittime di massa.