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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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8 Maggio 2018

Una serie di attacchi aerei lanciati ieri dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita e dagli Emirati sul centro di Sana'a, in Yemen, ha provocato un afflusso massiccio di almeno 72 feriti e 6 morti in due ospedali che supportiamo.

17 Gennaio 2018

È trascorso un anno dal bombardamento della città di Rann, nel nord-est della Nigeria, per mano delle forze aeree nigeriane. Nell'attacco hanno perso la vita 90 tra donne, uomini e bambini. Tantissimi i feriti. Hanno perso la vita anche sei operatori della Croce Rossa nigeriana e tre operatori dello staff locale MSF.

7 Agosto 2017

I civili malati e feriti all'interno e all'esterno della città di Raqqa stanno affrontando gravi difficoltà di accesso all’assistenza medica salva-vita a causa della battaglia in corso per il controllo della città nel nord est della Siria. "I pazienti ci segnalano che un gran numero di malati e feriti è intrappolato nella città di Raqqa, con limitato se non inesistente accesso alle cure mediche e con scarse possibilità di fuga dalla città", afferma Vanessa Cramond, coordinatore medico di MSF per la Turchia e la Siria settentrionale.

5 Luglio 2017

Gli altissimi livelli di conflitto e violenza nella città assediata di Mosul – soggetta a continui attacchi aerei, bombardamenti, attacchi suicidi e sparatorie – stanno costando un prezzo devastante agli abitanti. I nostri pazienti sono solo la punta dell’iceberg, molti non hanno accesso alle cure.

10 Aprile 2017

Gli sfollati nel sud della Siria devono affrontare una grave insicurezza e accesso limitato agli aiuti e alle cure mediche. In condizioni di vita sempre più precarie, la loro salute è destinata a peggiorare ulteriormente. I combattimenti hanno causato l'aumento dei feriti.

22 Marzo 2017

Il 19 febbraio abbiamo aperto un ospedale traumatologico da campo con capacità chirurgica in un villaggio a sud di Mosul. È composto di due sale operatorie, un’unità di terapia intensiva, un pronto soccorso, un reparto di degenza e altre strutture di supporto. Le nostre équipe che lavorano all’interno dell’ospedale, composte principalmente da chirurghi, medici e infermieri iracheni, operano i casi più gravi e potenzialmente mortali (codice rosso), mentre chi può aspettare è trasferito in ospedali più lontani.

31 Gennaio 2017

In Yemen la guerra sta avendo un impatto devastante sulla popolazione civile, sia per il numero delle vittime dirette sia per il collasso dei sistemi sanitari. È quanto emerge dal nostro nuovo rapporto sull’assistenza medica in tempo di guerra, diffuso a livello internazionale. 

20 Gennaio 2017

Il bilancio delle vittime del terribile attacco militare sui civili a Rann, in Nigeria, continua a crescere.

20 Gennaio 2017
Alfred Davies è un coordinatore di progetto di MSF in Nigeria. Era a Rann quando è avvenuto l'attacco aereo, e nelle ore subito successive. Ecco la sua testimonianza: 
 
"La prima bomba è caduta alle 12.30 ed è atterrata a pochi metri di distanza dalla sede della Croce Rossa. L'aereo ha fatto un giro intorno ed è tornato  indietro lanciando una seconda bomba cinque minuti più tardi.
 
17 Gennaio 2017
Almeno 120 persone sono rimaste ferite e 52 uccise nel bombardamento di oggi operato dall’esercito nigeriano nel campo sfollati di Rann in Nigeria.
 

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