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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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8 Giugno 2017

Nella regione di Hambol, in Costa d'Avorio, come in molti altri contesti dove lavoriamo, molte donne e neonati muoiono durante il parto o subito dopo perché non hanno accesso alle cure.

10 Maggio 2017

Success è nata venerdì scorso, il 5 maggio 2017. Sarebbe stato un parto normale se sua madre avesse avuto la possibilità di ricevere un’adeguata assistenza medica. Sua madre e suo padre erano in un campo in Libia quando sono cominciate le contrazioni. Le donne del campo hanno aiutato la madre di Success a partorire, ma nessuno aveva abbastanza esperienza per darle l'aiuto che sarebbe servito dopo. In un primo momento, infatti, sembrava un parto normale, ma dopo la nascita della neonata, la placenta non è stata espulsa.

25 Luglio 2014

Natalie è una nostra ostetrica. Ci scrive da Tissi, un villaggio del Ciad, dove un ospedale MSF fornisce gratuitamente alla popolazione assistenza medica primaria e secondaria.