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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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8 Giugno 2017

Nella regione di Hambol, in Costa d'Avorio, come in molti altri contesti dove lavoriamo, molte donne e neonati muoiono durante il parto o subito dopo perché non hanno accesso alle cure.

10 Maggio 2017

Success è nata venerdì scorso, il 5 maggio 2017. Sarebbe stato un parto normale se sua madre avesse avuto la possibilità di ricevere un’adeguata assistenza medica. Sua madre e suo padre erano in un campo in Libia quando sono cominciate le contrazioni. Le donne del campo hanno aiutato la madre di Success a partorire, ma nessuno aveva abbastanza esperienza per darle l'aiuto che sarebbe servito dopo. In un primo momento, infatti, sembrava un parto normale, ma dopo la nascita della neonata, la placenta non è stata espulsa.

25 Luglio 2014

Natalie è una nostra ostetrica. Ci scrive da Tissi, un villaggio del Ciad, dove un ospedale MSF fornisce gratuitamente alla popolazione assistenza medica primaria e secondaria.