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  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

  • Abbiamo avviato la vaccinazione contro l’Ebola per gli operatori che lavorano in prima linea a Bikoro, Provincia dell’Equatore, in Repubblica Democratica del Congo, dove nelle ultime settimane stiamo collaborando con il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il contenimento dell’epidemia.

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Argomento

7 Dicembre 2017

Ho da poco fatto ritorno da Khamer, un piccolo villaggio a 2400 metri di altitudine, su uno degli altopiani del governorato di Amran, nel nord dello Yemen.

In questa comunità ho lavorato come pediatra a fianco di medici, infermieri e ostetriche yemeniti nella cura di bambini e neonati che l'ospedale statale accoglie e che MSF supporta, fornendo farmaci, risorse umane e attrezzatura logistica.

30 Novembre 2017

Mi chiamo Anna Lena, lavoro per MSF Italia da quasi 5 anni. Mi occupo di raccolta fondi, di solito in ufficio, e questa che vi racconto è la mia prima visita ai progetti MSF direttamente sul terreno. A Bili, in Repubblica Democratica del Congo.

10 Novembre 2017

A più di un anno dallo scoppio del conflitto nel Kasai, in Repubblica Democratica del Congo, serve assistenza umanitaria urgente nelle zone rurali della regione, ora che le persone non si nascondono più e tentano di tornare alla normalità.

25 Ottobre 2017

In Sud Sudan da oltre tre anni è in corso una guerra civile che ha già provocato migliaia di vittime, circa due milioni di sfollati all’interno del paese e due milioni di rifugiati che hanno cercato riparo nei paesi limitrofi. Angelo è un logista e con MSF ha svolto missioni in molti paesi tra i quali proprio il Sud Sudan e questa è la sua testimonianza.

9 Ottobre 2017

Per far fronte al picco annuale di malnutrizione e malaria in Niger, abbiamo potenziato le nostre équipe nelle regioni di Zinder, Tahoua e Maradi. Più di 1.430 operatori sono impegnati nelle strutture sanitarie e nei villaggi per prevenire, identificare e trattare le malattie che colpiscono i bambini al di sotto dei 5 anni di età.

26 Settembre 2017

Joan Tubau, Direttore Generale di MSF in Spagna, è da poco tornato da una visita ai progetti MSF nella Nigeria settentrionale. Ci descrive le terribili conseguenze del conflitto sulla popolazione che vive in quest’area. 

25 Settembre 2017

Sono le 8 del mattino a Galorgube, una cittadina dell'area di Doolo, nella regione Somali, in Etiopia. Il sole è alto. Fa già molto caldo. Fino alla fine del 2016, quest'area era più verde di quanto lo sia oggi, ed era anche meno popolata. Ma dal momento che le piogge sono mancate per troppo tempo, il terreno è diventato arancione e punteggiato da centinaia di tende: strutture improvvisate che mescolano diversi colori, tessuti e materiali.

21 Agosto 2017

La testimoninanza del dottor Tufail Ahmad, un medico pakistano che lavora al programma nutrizionale di MSF presso l'Ospedale Centrale di Dera Murad Jamali nel Baluchistan orientale, in Pakistan:

28 Giugno 2017

A Doolo, nella regione Somali in Etiopia, è in corso una grave emergenza umanitaria a causa dei livelli allarmanti raggiunti dalla malnutrizione, avverte MSF, le cui équipe stanno lavorando nell’area maggiormente colpita. Urgono aiuti alimentari e un maggiore intervento delle organizzazioni umanitarie.

15 Giugno 2017

A Qayyarah, 60 chilometri a sud di Mosul, il nostro centro di nutrizione terapeutica ha trattato da marzo oltre 300 bambini malnutriti, di cui la maggior parte ha meno di sei mesi.

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