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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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5 Giugno 2018

Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

7 Marzo 2018

Mai come prima, sempre più donne e ragazze sono costrette a lasciare il proprio paese. Se ne contano circa 32 milioni in tutto il mondo. Non sono diverse da qualsiasi altra donna: hanno bisogno di un posto sicuro dove partorire, di supporto in caso di violenze sessuali o per prendersi cura dei figli, di avere accesso a metodi contraccettivi.

9 Gennaio 2018

Mentre il mondo festeggiava l’inizio del nuovo anno, i nostri operatori in tutto il mondo erano impegnati ad assistere ragazze e donne per permettere loro di partorire in sicurezza.

19 Settembre 2017

Martina, ostetrica, ci racconta la sua esperienza come operatrice MSF, le sfide che ha dovuto affrontare e le motivazioni che l'hanno spinta a partire. Leggi la sua testimonianza e scopri come diventare operatore umanitario MSF.

8 Giugno 2017

Nella regione di Hambol, in Costa d'Avorio, come in molti altri contesti dove lavoriamo, molte donne e neonati muoiono durante il parto o subito dopo perché non hanno accesso alle cure.

8 Marzo 2017

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, celebriamo le donne afghane sottolineando i pericoli che devono affrontare durante la gravidanza e il parto.

23 Maggio 2016

La testimonianza di Rosanna, pediatra MSF, appena tornata dalla Repubblica Centrafricana.

6 Maggio 2016
Nell’ospedale di Dasht-e-Barchi a Kabul, MSF gestisce un nuovo progetto di ostetricia di emergenza e cura neonatale. Da quando è stato avviato - un anno fa - il numero di parti è raddoppiato ogni mese. Il totale nel 2015 è stato di 11.000 nascite e si prevede cresca anche quest’anno. La sfida che si prefigge MSF è di mantenere la stessa qualità dell’assistenza nonostante l’aumento di donne che vengono a partorire nella struttura.
 
30 Luglio 2015

Agathe Farini Sena, conosciuta come Maman Agathe, è una consulente al Villaggio delle Donne nel Nord Kivu, Repubblica Democratica del Congo (RDC).

27 Maggio 2015

Ahlam è una madre di 22 anni originaria del governatorato di Dara’s, in Siria. Madre di due bambini, entrambi nati presso l’ospedale materno-infantile di MSF a Irbid, in Giordania. Ahlam racconta la sua storia e alcune delle sfide che ha affrontato da quando ha attraversato i confini della Giordania nel 2012

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