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  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

  • La crisi umanitaria a Cox’s Bazar, in Bangladesh, non accenna a diminuire. Dal 25 agosto più di 620.000 Rohingya sono fuggiti dal Myanmar per raggiungere il paese vicino. Questi arrivi si sono aggiunti alle centinaia di migliaia di Rohingya che avevano lasciato il proprio paese negli anni scorsi e vivevano già in condizioni precarie. La testimonianza di Elena dal cuore di una crisi.

  • Da quattro giorni, la Coalizione guidata dall’Arabia Saudita non autorizza più i nostri voli verso lo Yemen, ostacolando direttamente la capacità di fornire assistenza medico-umanitaria salvavita a una popolazione già stremata. Chiediamo alla Coalizione di consentire immediato accesso al Paese, affinché l'assistenza possa raggiungere i più bisognosi.

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13 Dicembre 2017
Andrea, logista, ci racconta la sua esperienza in missione con MSF e l'importanza di essere presenti in contesti spesso dimenticati.
 
Vuoi diventare anche tu operatore umanitario e lavorare con noi? Scopri come fare!
 
7 Dicembre 2017

Ho da poco fatto ritorno da Khamer, un piccolo villaggio a 2400 metri di altitudine, su uno degli altopiani del governorato di Amran, nel nord dello Yemen.

In questa comunità ho lavorato come pediatra a fianco di medici, infermieri e ostetriche yemeniti nella cura di bambini e neonati che l'ospedale statale accoglie e che MSF supporta, fornendo farmaci, risorse umane e attrezzatura logistica.

30 Novembre 2017

Mi chiamo Anna Lena, lavoro per MSF Italia da quasi 5 anni. Mi occupo di raccolta fondi, di solito in ufficio, e questa che vi racconto è la mia prima visita ai progetti MSF direttamente sul terreno. A Bili, in Repubblica Democratica del Congo.

16 Novembre 2017

Dopo un’offensiva durata quattro mesi e mezzo, le Forze Democratiche Siriane (SDF) e la coalizione internazionale sono finalmente riuscite a liberare Raqqa. La devastazione diffusa nella città è una prova dell’intensità della battaglia e degli attacchi aerei e solleva un problema sui civili che, dall’inizio delle offensive, si trovavano intrappolati nella città senza possibilità di accesso agli aiuti umanitari.

15 Novembre 2017

Sara, farmacista, ci racconta la sua esperienza come operatrice MSF, le sfide che ha dovuto affrontare e perché ha deciso di partire.

Vuoi diventare anche tu operatore umanitario e lavorare con noi? Scopri come fare!

"Mi chiamo Sara e ora mi trovo in Afghanistan per una missione di 6 mesi. Non è la prima volta che parto con MSF: ho già prestato servizio come farmacista in Repubblica Centrafricana e ad Haiti.

10 Novembre 2017

La sanguinosa guerra civile che ha sconvolto la Repubblica Centrafricana tra il 2013 e il 2015 fa sentire ancora pesantemente i suoi strascichi. Il paese sta scivolando in una situazione di grave emergenza umanitaria, con un intenso conflitto soprattutto nella parte centrale e orientale del paese. Gabriella Bianchi, operatrice MSF, ci porta la sua testimonianza.

25 Ottobre 2017

In Sud Sudan da oltre tre anni è in corso una guerra civile che ha già provocato migliaia di vittime, circa due milioni di sfollati all’interno del paese e due milioni di rifugiati che hanno cercato riparo nei paesi limitrofi. Angelo è un logista e con MSF ha svolto missioni in molti paesi tra i quali proprio il Sud Sudan e questa è la sua testimonianza.

3 Ottobre 2017

Ho lasciato da poco più di un’ora Hammam al-Alil, il paese a Sud di Mosul dove abbiamo montato il nostro ospedale da campo. Due sale operatorie dove curiamo le vittime dei cecchini di Daesh (il sedicente Stato Islamico) e dei mortai della coalizione. Sono intrappolati in 100.000, forse 150.000, nel centro storico di Mosul ovest, l’ultimo rifugio dei miliziani del Daesh.

2 Ottobre 2017

Yury, 38 anni, festeggia un momento che pensava non sarebbe mai arrivato: è guarito da una forma complicata di tubercolosi (TB), una malattia infettiva causata da micobatteri che attacca i polmoni. La cura per Yury rappresenta inoltre una tappa importante per MSF: è il primo paziente ad aver completato il trattamento del programma terapeutico per la TB di MSF in Bielorussia.

25 Settembre 2017

Sono le 8 del mattino a Galorgube, una cittadina dell'area di Doolo, nella regione Somali, in Etiopia. Il sole è alto. Fa già molto caldo. Fino alla fine del 2016, quest'area era più verde di quanto lo sia oggi, ed era anche meno popolata. Ma dal momento che le piogge sono mancate per troppo tempo, il terreno è diventato arancione e punteggiato da centinaia di tende: strutture improvvisate che mescolano diversi colori, tessuti e materiali.

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