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  • In un mese, dal 25 agosto al 24 settembre 2017, sono morti a causa della violenza in Myanmar, nello Stato di Rakhine, almeno 6.700 Rohingya, tra cui 730 bambini al di sotto dei 5 anni. È quanto emerge dalla nostra indagine condotta tra i rifugiati Rohingya in Bangladesh.

  • Una settimana di pesanti violenze, accompagnata dal blocco che impedisce tutti i rifornimenti vitali in Yemen, mostra ancora una volta l’assoluto disprezzo delle parti in guerra nei confronti della popolazione civile, dei pazienti e delle strutture mediche nel Paese.

  • Per il secondo inverno consecutivo, le autorità greche tengono intrappolate migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, abbandonandoli sull’orlo di una crisi umanitaria.

    Per rispondere a questa crisi, abbiamo intensificato il nostro intervento umanitario d’emergenza nel Paese. Allo stesso tempo, lanciamo un nuovo appello all’Europa e alle autorità greche affinché queste persone vengano al più presto ricollocate sulla parte continentale della Grecia.

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17 Gennaio 2018

È trascorso un anno dal bombardamento della città di Rann, nel nord-est della Nigeria, per mano delle forze aeree nigeriane. Nell'attacco hanno perso la vita 90 tra donne, uomini e bambini. Tantissimi i feriti. Hanno perso la vita anche sei operatori della Croce Rossa nigeriana e tre operatori dello staff locale MSF.

16 Gennaio 2018

Nella prima settimana dell’anno, 33 pazienti con ferite da esplosione, di cui 13 minori, sono stati curati dalle nostre equipe nella città di Raqqa, in Siria. Le persone sono rimaste ferite mentre rientravano alle loro case in città, dove bombe inesplose e ordigni esplosivi improvvisati (IED) sono disseminati ovunque.  

12 Gennaio 2018

“MSF ha iniziato a lavorare a Sulaymaniyah nel 2015 quando moltissime persone in fuga dalle violenze perpetrate nelle loro città hanno raggiunto la zona”, spiega Carla Brooijmans, capo missione di MSF in Iraq.

“Abbiamo identificato la salute mentale come un'esigenza fondamentale, perché molti sfollati interni avevano assistito a eventi estremamente traumatici e necessitavano di assistenza. Inoltre, a causa dei pregiudizi legati alla salute mentale, molti si sentivano in imbarazzo a chiedere aiuto”.

9 Gennaio 2018

Mentre il mondo festeggiava l’inizio del nuovo anno, i nostri operatori in tutto il mondo erano impegnati ad assistere ragazze e donne per permettere loro di partorire in sicurezza.

9 Gennaio 2018

I nuovi scontri armati tra il Movimento Nazionale per la Liberazione della Repubblica Centrafricana (MNLC) e Rivoluzione e Giustizia (RJ), riesplosi lo scorso 27 dicembre, hanno costretto alla fuga circa 30.000 persone.

9 Gennaio 2018

Dodici foto. Dodici storie.
Ripercorriamo insieme un anno di impegno e azione umanitaria per portare assistenza dove ce n'è più bisogno. GRAZIE a chi, come voi, ci permette ogni giorno di condividere e raccontare queste storie.

8 Gennaio 2018

Le nostre équipe in Sicilia hanno svolto questa mattina un intervento di Primo Soccorso Psicologico (PFA) al porto di Catania per i sopravvissuti del naufragio del 6 gennaio, che ha visto la Guardia Costiera Italiana salvare 84 persone e recuperare i corpi senza vita di altre 8.

8 Gennaio 2018

Nel villaggio di Opytne, situato nell’est dell’Ucraina, le persone vivono senza accesso all’assistenza sanitaria e ai farmaci essenziali. Il villaggio di frontiera si trova in territorio controllato dal governo Ucraino, di fronte all’aeroporto distrutto di Donetsk, ora parte dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk.

5 Gennaio 2018

Niente pranzi infiniti, regali sotto l'albero, pupazzi di neve, i soliti cinepanettoni. Quest'anno il mio Natale è stato decisamente il più anomalo dei miei 31 anni di vita. Ogni anno mi sento ripetere che il Natale è una festa che ha perso il suo spirito autentico ed è solo consumismo, ma puntualmente ogni 25 dicembre si confermano i soliti cliché. Io per la prima volta credo di essere riuscito a smontarli uno per uno.

4 Gennaio 2018

Un video per raccontarvi il nostro 2017. Ci chiediamo come sia stato possibile fare tutto questo, senza smettere neanche un attimo di portare cure a chi aveva perso tutto, anche la speranza. LA RISPOSTA SIETE VOI, la vostra vicinanza e il vostro sostegno.

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