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  • Dopo un intervento di emergenza di due mesi nella Provincia dell’Equatore in Repubblica Democratica del Congo (RDC), le nostre équipe hanno iniziato a passare il testimone della risposta contro l’Ebola al Ministero della Salute locale e ad altre organizzazioni non governative a Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.

  • Alcune notti fa, mentre camminavo sul ponte dell’Aquarius per controllare i pazienti, mi sono fermato a parlare con alcuni ragazzi nigeriani a bordo. Puntavano il dito e lo sguardo a un bagliore all’orizzonte, curiosi di sapere se stessimo raggiungendo l’Europa e sul motivo della nostra sosta così prolungata. Gli ho mostrato sul mio telefono la nostra posizione sulla mappa, eravamo bloccati tra la Sicilia e Malta. Puntando lo sguardo a nord dalla prua potevamo vedere le tenui luci dell’Italia.

  • Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

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14 Giugno 2018

Continua la navigazione verso Valencia della nave Aquarius, gestita in collaborazione da MSF e SOS Mediterranee, che al momento si trova a circa 30 miglia nautiche al largo della Sardegna con 106 persone soccorse rimaste a bordo, dopo il trasferimento di 523 persone sulle navi italiane. Le condizioni meteo sono state molto dure durante la notte, con onde fino a 4 metri e vento a 35 nodi.

14 Giugno 2018

Una nostra équipe, composta da psicologi e mediatori culturali, ha svolto ieri un intervento di Primo Soccorso Psicologico (PFA) rivolto alle persone sbarcate al porto di Catania dalla nave della Guardia Costiera italiana Diciotti. L’équipe ha assistito le persone più vulnerabili, tra cui donne incinte o chi ha vissuto eventi traumatici in mare, come la morte di alcuni compagni di viaggio.

12 Giugno 2018

Esprimiamo i nostri più profondi ringraziamenti a tutti quelli che in queste ore difficili ci hanno espresso la loro solidarietà per le vicende legate alla preoccupante situazione della nave Aquarius e dei suoi 629 ospiti a bordo. E' per noi un incoraggiamento e un’importante manifestazione di vicinanza.

12 Giugno 2018

Chiediamo agli Stati membri dell’Unione Europea di facilitare lo sbarco immediato delle 629 persone soccorse nel fine settimana nel Mediterraneo e ora a bordo della Aquarius. La nave si trova ancora al largo delle coste di Malta e Italia, i paesi che dispongono dei porti sicuri più vicini e che stanno fornendo approvvigionamenti, ma che continuano a negare l’autorizzazione a sbarcare.

11 Giugno 2018

La nave Aquarius sta continuando la sua navigazione verso nord con 629 persone (tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte) che sono state soccorse e trasferite a bordo la notte scorsa sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana.

5 Giugno 2018

Nel campo di Kutupalong in Bangladesh, abbiamo aperto un nuovo reparto di maternità. In questo periodo, su dieci letti occupati, quattro accolgono donne Rohingya che hanno subito violenze sessuali. Nella struttura, costruita per resistere alla stagione delle piogge, ci sono stanze private per le neo-mamme che potranno essere assistite senza il rischio che qualcuno le identifichi o ascolti ciò che dicono.

5 Giugno 2018

Gli scontri scoppiati due anni fa a Jebel Marra hanno costretto circa 160.000 persone alla ricerca di un rifugio. In oltre 23.000 si sono insediati intorno al piccolo villaggio di Sortoni dove hanno formato un campo sfollati. Nonostante le enormi difficoltà, sono ancora molte le persone riluttanti all’idea di tornare a casa.

1 Giugno 2018

A Gaza, le nostre équipe chirurgiche continuano ad assistere i feriti degli scontri con l’esercito israeliano, in particolare dopo il picco del 14 maggio, fornendo cure post-operatorie a oltre 900 pazienti che ne hanno ancora bisogno. Molti di loro hanno riportato disabilità permanenti e subiranno gli effetti delle ferite per tutta la vita.

31 Maggio 2018

Dalla fine di aprile le contee di Leer e Mayendit, devastate dal conflitto in Sud Sudan settentrionale, sono state nuovamente travolte dai combattimenti. Migliaia di persone sono bloccate tra le linee del fronte e le strutture sanitarie sono state attaccate. L’alto livello di violenza impedisce a molte persone di raggiungere i servizi di base, comprese le cure mediche.

30 Maggio 2018

Abbiamo avviato la vaccinazione contro l’Ebola per gli operatori che lavorano in prima linea a Bikoro, Provincia dell’Equatore, in Repubblica Democratica del Congo, dove nelle ultime settimane stiamo collaborando con il Ministero della Salute e l’OMS per il contenimento dell’epidemia.

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