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Termini e condizioni

per gli Operatori Umanitari in missione con MSF

 

- contratto di collaborazione: ogni Operatore Umanitario di MSF riceve un contratto per la durata della sua missione all'estero (generalmente da 6 a 12 mesi). Si tratta di un contratto di lavoro parasubordinato: collaborazione “a progetto” (co.pro.) o coordinata e continuativa (co.co.co.), a seconda dell'ambito professionale di provenienza.

 

- aspettativa: a partire dal 7 maggio 2010 è stata inserita la previsione d’aspettativa per motivi umanitari nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dell'area della dirigenza medico–veterinaria del Servizio Sanitario Vazionale - contratto integrativo del CCNL del 17 ottobre 2008 (art. 16, comma 5). La sua concessione, come per tutte le forme d’aspettativa, resta a discrezione del datore di lavoro. Nei casi d’emergenza il datore di lavoro deve però pronunciarsi entro 15 giorni.
Questo nuovo articolo che riconosce formalmente la motivazione umanitaria e d’emergenza per la richiesta d’aspettativa, crea un quadro normativo decisamente più certo e definito tanto per le amministrazioni sanitarie che devono valutare le richieste, che per i medici che partiranno in missione con MSF.
Tutto ciò è il frutto di un’iniziativa di Medici Senza Frontiere, che ha trovato il favore dei rappresentanti dei datori di lavoro così come dei sindacati. Di questa iniziativa beneficeranno tutte le ONG italiane.

 

- indennità mensile: i compensi sono stabiliti secondo una griglia salariale che tiene conto dell'esperienza professionale pregressa e del livello di responsabilità. Per il primo anno di missione l’ammontare mensile si aggira sui 1100 €, al lordo dei contributi previdenziali e fiscali. Superato il primo anno, per il calcolo della retribuzione si terrà conto anche delle esperienze di lavoro precedenti.

 

- per diem e alloggio: MSF paga una diaria giornaliera in moneta locale a copertura dei bisogni di base (cibo e prodotti d'igiene personale). L'alloggio e le relative spese (luce, gas…) sono a carico di MSF.

 

- assicurazione: l'Operatore Umanitario ha una copertura assicurativa per la salute, la vita, l'invalidità, il rimpatrio, la responsabilità civile e la perdita del bagaglio.

 

- spese di viaggio: MSF rimborsa le spese di trasporto dal luogo di residenza alla sede MSF  (per i briefing e debriefing) e si occupa direttamente del biglietto aereo per la missione (max 20 Kg. di bagaglio da check-in e 10 kg. di bagaglio a mano = tot 30Kg) e per il ritorno a casa.

 

- vaccinazioni: MSF rimborsa le spese per le vaccinazioni necessarie per partire in missione.

 

Preavviso per la partenza
L'emergenza non è programmabile: perciò idealmente l'Operatore Umanitario dovrebbe essere disponibile a partire con un preavviso molto breve. È difficile collocare gli Operatori che richiedono un periodo lungo di preavviso.
A volte la situazione sul terreno impone improvvisi cambi di programma o la cancellazione della missione: l'intervallo fra accettazione e partenza può variare di molto. Gli operatori in attesa possono tenersi informati contattando la sede.

 

Interruzione di una missione
In qualsiasi momento si può interrompere la missione ed essere rimpatriato a proprie spese. Se l'interruzione è decisa da MSF, il rientro è a carico dell'organizzazione.

 

Come fare domanda > >

 

Non è possibile scegliere la missione a cui partecipare o il contesto in cui si preferisce lavorare.

 

Gerenza

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