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POSTE ITALIANE per MEDICI SENZA FRONTIERE

“Un’ora che vale la vita” è il programma di raccolta fondi (payroll giving) rivolto ai dipendenti di Poste Italiane.
Da gennaio a giugno 2009, i dipendenti di Poste Italiane possono scegliere di destinare l’equivalente di una o più ore del proprio stipendio in favore dei progetti di 9 organizzazioni a sostegno dei diritti dell'infanzia. 
 

Dando la preferenza a Medici Senza Frontiere, il personale di Poste Italiane sceglie di sostenere il nostro progetto in favore dell’assistenza medica e di emergenza sanitaria per donne e bambini presso l’ospedale pediatrico di Bushrod Island, situato in una delle zone più povere della capitale Monrovia, in Liberia.
 

Il progetto di Medici Senza Frontiere ha un ambizioso obiettivo: coprire i costi di gestione annua dell’assistenza sanitaria nell’ospedale pediatrico di Monrovia; quasi 3.800.000 euro destinati ad interventi medici d’urgenza e assistenza sanitaria per donne e bambini, le fasce più vulnerabili della popolazione.
Ad oggi, Medici Senza Frontiere può contare sul sostegno dei dipendenti di Poste Italiane, i quali hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, scegliendo di destinare più di 3.500 ore in favore dell’ospedale pediatrico in Liberia. Un risultato unico, che testimonia il sostegno e la vicinanza dei dipendenti di Poste Italiane alla nostra organizzazione.
 

Già da ora Medici Senza Frontiere desidera ringraziare coloro che hanno scelto di sostenerci, nella ferma convinzione che solo il contributo del maggior numero di dipendenti di Poste Italiane ci avvicinerà a questo importante risultato umanitario.
 

Il Payroll giving è una modalità di raccolta fondi che si sta diffondendo anche in Italia come strumento di Responsabilità Sociale d’Impresa per migliorare e stimolare il senso di appartenenza a favore di una causa sociale: la scelta di Poste Italiane è un esempio di partnership che fa la differenza e consente di unire, in un comune impegno, Poste Italiane, i dipendenti dell’azienda e Medici Senza Frontiere.

 

Il progetto in cifre (febbraio 2009).
L’Island Hospital, con una capienza di 196 posti letto, fornisce un’ampia gamma di cure pediatriche, incluse quelle contro la malaria, le infezioni respiratorie, l’HIV e la tubercolosi, oltre ad assistere i bambini e le donne vittime di violenza sessuale.
Purtroppo, i bisogni relativi alle cure pediatriche nella capitale sono ancora lontani dall’essere soddisfatti e, a parte MSF, ci sono pochissimi altri attori che forniscono cure gratuite ospedaliere per i bambini.
Questo fa sì che la struttura sia sovraffollata e che spesso ospita più di un bambino per letto con un tasso medio di occupazione posti pari al 112%. Questo dipende non solo dalla carenza di posti letto ma anche dal fatto che le cure fornite dalla nostra organizzazione sono gratuite.
Nel solo mese di febbraio, l’ospedale ha ricoverato 827 pazienti con un tasso di mortalità pari al 4.7% e uno di morbilità pari al 36.6% per la malaria, al 16.4% per le infezioni respiratorie e al 16.4% per la malnutrizione. Ad eccezione del ricovero per la TBC che richiede un’ospedalizzazione più lunga e il coinvolgimento delle madri, la media dei ricoveri è di 6 giorni.

 

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