"Con un lascito a Medici Senza Frontiere potrò realizzare desideri che sfidano il tempo"

Ippolito (donatore di Medici Senza Frontiere, dopo la sua visita in Sierra Leone)

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"Sono donatrice di Medici Senza Frontiere da molto tempo, ma l’esigenza di fare qualcosa di più per chi soffre mi ha portato a scrivere un testamento per sostenere i progetti dell’associazione.

Questa è stata una decisione che mi ha dato grande gioia perché il mio sostegno si protrarrà nel tempo e nel futuro, contribuendo a sostenere tutte quelle popolazioni vittime di guerre, carestie e sofferenze."

Iride Lilli, pensionata

“Credo che oggi nel mondo si sia affermata la convinzione che la società e gli altri siano esclusivamente uno strumento dal quale prendere di volta in volta ciò di cui si ha bisogno, e che dare il proprio contributo abbia un significato solo quando arrivano in cambio riconoscimenti. Io l’ho sempre pensata diversamente e penso che guardare a chi ha bisogno sia semplicemente la cosa giusta da fare: a maggior ragione se dalla vita si è ricevuto tanto, andare in soccorso ai più deboli è un qualcosa che aumenta la qualità della nostra esistenza.

Ritengo importante sapere che anche in futuro, dopo la mia morte, potrò continuare a dare il mio contributo. Grazie a questo mio lascito testamentario, i valori e le idee nelle quali ho creduto tutta la mia vita potranno essere espresse ancora da altri. D'altra parte non riesco proprio ad immaginare un modo diverso di stare al mondo. Anzi, è stata per me una fonte di grande gioia sapere di poter, con un lascito, continuare ad essere utile e presente nella vita di chi è in difficoltà.

Per quanto a volte mi renda conto che inserire nel mio testamento Medici Senza Frontiere rappresenti solo una goccia nell'oceano, non ho dubbi sulla mia decisione. Quando una persona si trova a lasciare un luogo che ama, non desidera forse che le cose più importanti restino in mani fidate?”

Franco Lanari Volontario e donatore di MSF