Benefits e status dell’operatore

Benefits e status dell’operatore

Contratto subordinato a tempo determinato o di collaborazione coordinata continuativa

Ogni nostro operatore umanitario riceve un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato per la durata della missione all’estero. Nel caso in cui sia iscritto ad un albo professionale, offriamo la possibilità di ricevere un contratto parasubordinato per la missione umanitaria.

Compenso mensile

I compensi mensili seguono i criteri della nostra griglia salariale internazionale. Indicativamente, la prima esperienza all’estero prevede un compenso mensile di circa 1.700 €, al lordo dei contributi previdenziali e fiscali.

Per diem e alloggio

Durante la missione, paghiamo una diaria giornaliera in moneta locale a copertura dei bisogni di base (cibo e prodotti d’igiene personale). L’alloggio e le relative spese sono a nostro carico.

Assicurazione

L’operatore umanitario ha una copertura assicurativa per la salute, la vita, l’invalidità, il rimpatrio, l’evacuazione medica, la responsabilità civile e la perdita del bagaglio. La validità si estende fino a tre mesi dopo la fine della missione, per il rimborso delle spese mediche.

Appoggio psicosociale

Mettiamo a disposizione degli operatori umanitari un servizio di appoggio psicosociale, prima, durante e dopo la missione.

Spese di viaggio

Rimborsiamo le spese di trasporto dal luogo di residenza alla nostra sede (per i briefing e debriefing) e ci occupiamo direttamente del biglietto aereo per la missione (massimo 20 Kg. di bagaglio da check-in e 10 kg. di bagaglio a mano = tot 30 Kg) e per il ritorno a casa.

Vaccinazioni

Rimborsiamo le spese per le vaccinazioni necessarie per partire in missione.

Preavviso per la partenza

Lavorando in emergenza, i bisogni dei progetti non sono sempre programmabili in anticipo.
Idealmente l’operatore umanitario dovrebbe essere disponibile a partire con un preavviso breve. Le prime missioni richiedono spesso dei tempi più lunghi, a volte la situazione sul terreno impone improvvisi cambi di programma o la cancellazione della missione. Ai nostri operatori umanitari chiediamo quindi un alto livello di flessibilità.

Come candidarsi

È possibile trovare le informazioni sulle modalità di candidatura e il processo di selezione nella pagina dedicata.

NB: non è possibile scegliere la missione a cui partecipare o il contesto in cui si preferisce lavorare. 

Aspettativa per i medici del Servizio Sanitario Nazionale

A partire dal 7 maggio 2010 è stata inserita la previsione di aspettativa per motivi umanitari nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dell’area della dirigenza medico-veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale – contratto integrativo del CCNL del 17 ottobre 2008 (art. 16, comma 5).

La sua concessione, come per tutte le forme d’aspettativa, resta a discrezione del datore di lavoro. Nei casi d’emergenza il datore di lavoro deve però pronunciarsi entro 15 giorni.

Questo nuovo articolo che riconosce formalmente la motivazione umanitaria e d’emergenza per la richiesta d’aspettativa, crea un quadro normativo più certo e definito tanto per le amministrazioni sanitarie che devono valutare le richieste, quanto per i medici che desiderano partire in missione con noi.

Aspettativa per i dipendenti pubblici 

Con l’entrata in vigore della legge n. 125 dell’ 11/08/2014  – Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo –  i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche hanno diritto ad essere collocati in aspettativa senza assegni, per poter partecipare ad attività di cooperazione internazionale.

L’art. 28 commi 3 e 4 stabiliscono quanto segue:

  • i dipendenti  delle  Amministrazioni  pubbliche  (di  cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n. 165), hanno diritto ad essere collocati in aspettativa  senza  assegni per un periodo massimo di quattro anni, eventualmente rinnovabili,  e comunque non inferiore alla durata del contratto (…). Il periodo  di  aspettativa  comporta   il mantenimento della qualifica posseduta;
  • l’Amministrazione pubblica competente, a domanda del dipendente, corredata dell’attestazione rilasciata dall’Agenzia Italiana per la  Cooperazione allo Sviluppo , su richiesta dell’organizzazione della società civile  (es. Onlus , ONG) o di altro soggetto che  ha stipulato il contratto, concede l’aspettativa senza assegni.

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