4 minuti. Un pugno nello stomaco. #Naufragio #Mediterraneo

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Video dal gommone della Dignity1 che ha partecipato ai soccorsi.

Videocamera GoPro collegata al gommone dei soccorritori MSF che recuperano i superstiti dal Mediterraneo dopo che la loro barca si è capovolta ed è affondata.

4 minuti. Un pugno nello stomaco. #Naufragio #Mediterraneo

Posted by Medici Senza Frontiere on Thursday, August 6, 2015

 

Le nostre operazioni nel Mediterraneo

A partire dallo scorso maggio, abbiamo avviato per la prima volta attività di ricerca e soccorso in mare a bordo di tre navi la MY Phoenix (in collaborazione con il MOAS), la Bourbon Argos e la Dignity 1. Non possiamo porre fine alle guerre e alla miseria che costringono le persone a lasciare i loro paesi d'origine, ma possiamo fornire assistenza e  ridurre il numero di morti. Le nostre équipe nel Mediterraneo stanno lavorando per salvare vite, finché la situazione non sarà adeguatamente e umanamente affrontata dall’Unione Europea. Per saperne di più >>

La campagna: #milionidipassi

Alle persone in fuga Medici Senza Frontiere (MSF) ha dedicato la campagna #Milionidipassi, con un appello all’opinione pubblica e ai governi perché sia ridata umanità al tema delle migrazioni forzate e venga garantito il diritto di tutti ad avere salva la vita. 

All’Europa e al governo italiano chiediamo:

  • vie legali e sicure perché le persone in cerca di protezione possano raggiungere il continente
  • il ripristino di attività di ricerca e soccorso in mare
  • piani d'emergenza per garantire sempre adeguate condizioni di accoglienza

Serve un nuovo approccio umanitario, che guardi alle indicibili sofferenze di sfollati e rifugiati e alle ragioni della loro fuga, non alle modalità – legali o illegali – del loro viaggio o ai timori dei paesi di arrivo. Fai un passo anche tu in questa direzione! Aderisci alla campagna #MILIONIDIPASSI.

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