Vieni a vederlo con i nostri occhi- Sierra Leone. Ep. 2

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Il mio sogno è iniziato a Bruxelles, dove ho progettato un grande ospedale.

Ogni giorno ho lavorato sulla carta e mi sono immaginato spesso come avrebbe preso forma. Ho immaginato un luogo sicuro, dove centinaia di persone potessero trovare una cura, dove le mamme potessero partorire in sicurezza, senza rischiare di perdere la vita. Un posto dove i bambini avessero a disposizione vaccini, cure contro la malaria, la polmonite o la diarrea, malattie che qui ancora sono la causa di un alto tasso di mortalità infantile.

Ora finalmente sono in Sierra Leone e il mio sogno, il sogno di Medici Senza Frontiere, sta realmente prendendo forma. Stiamo livellando il terreno su cui posizioneremo grandi moduli prefabbricati che avranno più di 160 posti letto per le mamme e i bambini oltre che un reparto di terapia intensiva, per rispondere ai casi più gravi.

Sono emozionato ad immaginare cosa significherà per le persone del posto avere questo ospedale, come lo vivranno e quanto ne saranno rassicurati. Qui l’epidemia di ebola del 2015 ha lasciato una ferita profonda tra la popolazione oltre che un sistema sanitario al collasso. Stiamo sognando, ma soprattutto stiamo lavorando per loro, affinché abbiano per sempre a disposizione questa grande struttura. Già da ora lavoriamo a stretto contatto con gli operatori sanitari locali, per trasmettere le nostre conoscenze e competenze.

Uno di loro è Christopher, collabora con noi già dal tempo dell’epidemia di ebola quando ha lavorato nel centro di trattamento. Ricorda ancora quanto fu dura in quel periodo, quanto dolore ha vissuto questa popolazione, costretta a cambiare persino le abitudini quotidiane più semplici, come darsi la mano.

Ad oggi lo spettro di un’epidemia aleggia ancora in queste zone, in particolare si teme la febbre emorragica di lassa, che è endemica e che viene trasmessa all’uomo da una specie di ratto.
Per questo nel nostro ospedale ci sarà anche un padiglione per le malattie infettive e un laboratorio per stimolare la ricerca sulla febbre di lassa. Sarà quindi anche un luogo adeguato per rispondere ad una nuova epidemia, qualora ce ne fosse bisogno.

Noi di MSF ce la stiamo mettendo tutta, abbiamo sognato che tutto ciò sarebbe stato possibile e ogni giorno lavoriamo per renderlo realtà.
Ma se possiamo andare avanti è solo grazie a voi, al vostro continuo sostegno e al vostro coraggio di restare al nostro fianco mentre realizziamo un progetto così grande.
Continuate a sognare con me!
Simone

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