“Ruota della Fortuna” con i leader mondiali: manifestazione di MSF per chiedere la riduzione dei prezzi dei vaccini

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Volontari di MSF mascherati da leader del mondo hanno tentato la fortuna girando la "Ruota della fortuna delle farmaceutiche" in una manifestazione a margine della Conferenza Gavi, l’Alleanza per i Vaccini, oggi a Berlino. In qualunque modo girassero la ruota la cancelliera Merkel, il presidente Obama, il primo ministro Cameron o il premier Renzi a vincere erano sempre i ‘presentatori’ del gioco, ovvero i direttori di GlaxoSmithKline e Pfizer, ottenendo guadagni sempre maggiori per se stessi e accaparrandosi sempre più sussidi da paesi donatori e contribuenti. 

I leader del pianeta sono riuniti a Berlino per impegnarsi a donare ulteriori 7,5 miliardi di dollari per pagare i vaccini nei paesi più poveri del mondo nei prossimi cinque anni. 
“Oltre un terzo dei 7,5 miliardi di dollari che vengono chiesti ai paesi servirà a pagare un solo vaccino, il costosissimo vaccino anti-penumococco” dichiara Jennifer Cohn, direttore medico della Campagna per l’Accesso ai Farmaci di MSF. 

Le malattie da pneumococco uccidono circa un milione di bambini ogni anno e sono una delle prime cause di mortalità infantile. GSK e Pfizer hanno guadagnato complessivamente oltre 19 miliardi di dollari da quando il vaccino anti-pneumococco è stato lanciato. 

Per questo MSF esorta GSK e Pfizer a dimezzare il prezzo del vaccino, portandolo a 5 dollari a bambino (incluse tutte e tre le dosi necessarie), un prezzo che è solo poco inferiore ai 6 dollari (2 dollari a dose) annunciati dal produttore indiano Serum Institute per una versione destinata al mercato già nei prossimi anni. 

La settimana scorsa MSF ha diffuso la seconda edizione del proprio rapporto sui vaccini: “The right shot: superare le barriere per ottenere vaccini più accessibili e adeguati alle realtà dei paesi in via di sviluppo”, che mostra come oggi vaccinare un bambino nei paesi più poveri sia 68 volte più costoso di quanto non fosse nel 2001, con la conseguenza che  in molte aree del mondo nessuno può permettersi di acquistare nuovi costosissimi vaccini come quello contro le malattie da pneumococco. Il vaccino anti-pneumococco da solo rappresenta oggi circa il 45% del costo per la vaccinazione completa di un bambino.  

Dopo la pubblicazione del report di MSF, GSK e Pfizer hanno detto di aver ridotto il prezzo dei loro vaccini anti-pneumococco per i paesi poveri rispettivamente a 3,40 dollari a dose (ovvero 10,20 dollari a bambino per le tre dosi) e 3,30 dollari a dose (ovvero 9,90 dollari a bambino per le tre dosi) rispetto al prezzo originario di 3,50 dollari a dose. Questa esigua riduzione dopo che quelle aziende hanno guadagnato miliardi di dollari dal vaccino più venduto al mondo – oltre a un sussidio dai donatori Gavi che ha procurato loro un ulteriore miliardo di dollari in aggiunta al prezzo per dose pagato da Gavi – non è abbastanza. Il prezzo di circa 10 dollari a bambino è ancora troppo elevato per molti paesi in via di sviluppo, che alla fine dovranno pagare il conto da soli. 

“GSK e Pfizer affermano che il loro prezzo per il vaccino anti-pneumococco nei paesi più poveri è un prezzo molto scontato rispetto a quello in vigore nei paesi industrializzati, ma questo dimostra quanto il prezzo di questi vaccini sia del tutto fuori misura” ha detto Kate Elder, Consulente Vaccini e Policy della Campagna per l’Accesso ai Farmaci di MSF. “Il prezzo imposto dalle compagnie è il doppio di quanto i paesi in via di sviluppo dovrebbero pagare. GSK e Pfizer affermano che perderebbero soldi vendendo il vaccino anti-pneumococco a 5 dollari. A loro diciamo: aprite i vostri libri contabili e mostrate a noi, ai donatori e ai governi quanto vi costa davvero produrre questo vaccino.” 

“Se i governi non fanno pressione sulle aziende farmaceutiche per tagliare in modo più sostanziale i prezzi dei vaccini, i paesi continueranno a giocare la ‘ruota della fortuna delle farmaceutiche’, dove GSK e Pfizer saranno sempre i vincitori, mentre a perdere saranno i bambini dei paesi poveri del mondo.”

Ogni anno le équipe di MSF vaccinano milioni di persone, soprattutto durante le risposte a epidemie quali il morbillo, la meningite, la febbre gialla e il colera. MSF supporta anche le attività di immunizzazione di base in progetti dove forniamo assistenza medica a madri e bambini. Nel solo 2013, nei progetti di MSF, sono state somministrate oltre 6,7 milioni di dosi di vaccini e prodotti immunologici. MSF sta aumentando le proprie attività di vaccinazione con un focus specifico sul miglioramento delle attività di routine e sta estendendo il pacchetto di vaccini utilizzati durante le emergenze umanitarie. Nell’anno 2012-2013, MSF ha aumentato del 60% il numero di dosi somministrate nei propri progetti. 

 

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