Aggiornamento Crisi Dimenticate

Roma, 19 novembre 2008 – La tubercolosi colpisce ogni anno 9 milioni di persone, e ne uccide due milioni. Nonostante il continuo aumento delle vittime, dagli anni sessanta non ci sono stati progressi nella ricerca per la cura della tubercolosi, e il test diagnostico più comunemente usato, lo striscio dell’espettorato, sviluppato nel 1882, è in grado di scoprire la malattia solo nel 50% dei casi. Sarebbero necessari 900 milioni di dollari di investimenti annui per la ricerca e lo sviluppo per combattere la tubercolosi, ma a livello mondiale ne vengono investiti solo 206. MSF sta curando circa 29mila pazienti affetti da TBC in 40 paesi.

L’HIV/AIDS ha ucciso due milioni di persone nel 2007. Nei paesi del sud del mondo, oggi due milioni di persone colpite dall’HIV/AIDS ricevono ricevano i farmaci antiretrovirali necessari alla loro sopravvivenza, ma ci sono altri 5 milioni di malati che non hanno accesso a questi farmaci. MSF fornisce gratuitamente farmaci antiretrovirali a 112mila persone in più di 30 paesi in via di sviluppo.

È degno di nota tutto ciò? La risposta dei telegiornali italiani è NO! Molto più interessanti paiono essere le notizie che riguardano i consigli per dimagrire e la chirurgia estetica. O, meglio ancora, il solito gossip. Uno studio realizzato da Medici Senza Frontiere in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia rileva, infatti, come le principali edizioni (mezzogiorno e sera) dei telegiornali RAI e Mediaset abbiano dedicato, nei mesi di giugno, luglio e agosto, 12 servizi all’HIV/ADIS e solamente 1 alla TBC. In tutto, 13 servizi per due malattie che uccidono 3,6 milioni di persone ogni anno, contro 21 notizie sui consigli per dimagrire e sulla chirurgia estetica. Ma, ancora più spazio hanno ottenuto le nozze tra Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoracci: 33 notizie (con alcuni telegiornali che ne parlano più di altri)!

“Medici Senza Frontiere è nata con l’obiettivo di portare soccorso alle popolazioni in pericolo e di testimoniare della loro situazione. L’azione di testimonianza, che significa raccontare la vita e le sofferenze delle popolazioni vittime della guerra, delle malattie e delle catastrofi naturali, è essenziale per sollevare problemi che altrimenti resterebbero sconosciuti e richiamare alle proprie responsabilità nei confronti delle popolazioni in pericolo i governi e le istituzioni”, afferma Kostas Moschochoritis, direttore di MSF Italia.

“Per questo Medici Senza Frontiere è impegnata in un’azione di stimolo costante nei confronti dei mass media – conclude Moschochoritis – affinché non tralascino di informare sulle realtà dei tanti contesti di crisi nel mondo, nell’erronea convinzione che questi non interessino. A marzo, MSF Italia ha pubblicato per il quarto anno consecutivo il Rapporto sulle Crisi Dimenticate, che presenta la triste top ten delle crisi umanitarie più ignorate nel corso del 2007 a livello internazionale, e un’analisi realizzata dall’Osservatorio di Pavia sullo spazio dedicato alle crisi umanitarie dalle principali edizioni dei telegiornali Rai e Mediaset. La nostra speranza è che i media italiani accettino la sfida di raccontare le crisi umanitarie, nella consapevolezza che raccontarle sia il primo passo verso affrontarle e risolverle”.

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