Nuova sacca di malnutrizione a Galangue

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Una nuova missione esplorativa condotta a Galangue, città situata a 47 chilometri a sud-est di Bunjei (provincia di Huila), dove Medici Senza Frontiere (MSF) ha aperto una missione d’urgenza un mese fa, ha registrato una nuova sacca di malnutrizione e migliaia di persone in agonia. Galangue accoglie da 15 giorni un accampamento per la smilitarizzazione dei soldati dell’Unita. Accompagnati dalle loro famiglie, i militari hanno varcato il fiume Cubango per dirigersi verso Galangue, portando con loro una popolazione di circa 10.000 persone.

Lo staff di MSF ha contato 31 tombe scavate negli ultimi quindici giorni e ha registrato un tasso di mortalità cinque volte superiore alla soglia d’allarme (5 decessi al giorno ogni 10.000 persone). La causa principale di questi decessi è la grave malnutrizione. Un monitoraggio nutrizionale condotto su 538 bambini di età inferiore ai 5 anni ha rivelato che più di un quarto di loro soffre di malnutrizione grave, mentre il 18% soffre di malnutrizione moderata. Quattro bambini sono morti mentre la squadra di MSF stava realizzando il monitoraggio e 188 malati avevano bisogno di cure urgenti (130 bambini di età inferiore ai 5 anni, 50 bambini tra i 5 e i 10 anni e 8 adolescenti e adulti). Un primo gruppo di pazienti è stato trasferito d’urgenza a Caala nella notte tra sabato 11 e domenica 12 maggio e alcuni camion sono sulla strada per trasportarne altri. Il centro nutrizionale di Caala accoglie già 850 bambini gravemente malnutriti.

Per far fronte a questa nuova emergenza, MSF ha allestito delle squadre mobili a Galangue per rispondere alle urgenze principali e stabilizzare i pazienti prima del loro trasferimento. Verrà realizzata una distribuzione di viveri alle famiglie con bambini di età inferiore ai 10 anni. MSF ha dovuto aprire d’urgenza delle missioni a Bunjei, Chipindo, Chitembo (provincie di Huambo e Huila), Damba (provincia di Malange), Menongue (provincia di Cuando Cubango), Chitembo (provincia di Bié), Camacupa e Kuito per soccorrere migliaia di persone prossime alla morte.

Dal mese di marzo le squadre di MSF hanno trovato decine di migliaia di persone affamate, malate e private, da diversi anni, dell'assistenza umanitaria. Gli attacchi, le rappresaglie e i saccheggi sistematici hanno impedito la coltivazione dei campi e i raccolti, privando le persone delle risorse minime per sopravvivere. In assenza di una distribuzione generale di viveri e una mobilitazione immediata e massiccia delle organizzazioni umanitarie, sono centinaia di migliaia le persone la cui sopravvivenza è gravemente minacciata.

Per far fronte a queste urgenze, MSF ha dovuto triplicare le sue squadre di volontari. MSF è presente in Angola dal 1983 con più di 150 volontari internazionali e 1.000 collaboratori locali in 11 delle 18 province che compongono il paese.

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