Appello di Medici Senza Frontiere. Aiutateci a riportare la mostra fotografica Cronache dalla Palestina a Roma

Roma, 13 dicembre 2002. Dopo gli atti vandalici e le aggressioni che hanno costretto Medici Senza Frontiere (MSF) a ritirare la mostra fotografica "Cronache dalla Palestina", in programma alla libreria Mondadori di Via Vincenzo n. 10 fino al 26 dicembre, l'organizzazione umanitaria internazionale di soccorso medico lancia un appello per poter trovare un altro luogo dove esporre la mostra fotografica "Cronache dalla Palestina".

Mercoledì 11 dicembre, una serie di atti vandalici susseguitisi durante tutto l'arco della giornata (uno la mattina e due nel pomeriggio), l'ultimo in presenza di due persone di Medici Senza Frontiere, ha costretto l'organizzazione, su richiesta dei responsabili della libreria Mondatori, a sospendere la mostra fotografica. I cavi d'acciaio che sostenevano le fotografie sono stati tranciati di netto e il pannello introduttivo, con le motivazioni di quest'iniziativa, è stato strappato sotto gli occhi di Medici Senza Frontiere da un signore appena giunto sul luogo della mostra. Questa persona ha iniziato ad aggredire verbalmente le due persone di MSF presenti e due persone della Mondatori accorse per porre fine al tentativo di aggressione. A sostegno delle opinioni espresse dall'aggressore sono immediatamente intervenute altre tre persone. A seguito di quest'aggressione, degli episodi di vandalismo e dei danneggiamenti subiti, MSF ha sporto denuncia presso il commissariato dei Carabinieri di piazza Venezia.

"Sono molto triste nell'aver appreso la notizia degli atti vandalici contro la mostra "Cronache dalla Palestina". E' ancora più triste sapere che MSF ha dovuto toglierla quando sarebbe stato più giusto che gli autori di questi gesti fossero puniti. Questo tipo di ingiustizie si ripetono sempre, tutti i giorni", dichiara Ruchama Marton, psichiatra israeliana e fondatrice del "Physicians for Human Rights – Israel".

"E' una vergogna che a Roma, città per noi "aperta" e esempio della convivenza civile tra i popoli e dello scambio tra culture differenti, si sia verificato un grave episodio di intimidazione ai danni di un organizzazione che non ha alcuna affiliazione politica, ideologica o religiosa", dichiara Nicoletta Dentico, Direttore generale di MSF Italia. "La mostra "Cronache dalla Palestina è stata inaugurata a livello internazionale a Gerusalemme e a Tel Aviv e non è stata oggetto di nessuna azione intimidatoria e di nessun gesto di intolleranza. Oggi quest'iniziativa sta girando il mondo e in nessun altro luogo abbiamo subito questo tipo di violenza", prosegue la Dentico.

Medici Senza Frontiere è in Palestina dal 1989. Ha lavorato con le piccole vittime della prima Intifada, con i neonati malnutriti e con le loro madri e, dal settembre del 2000, con i bambini e le famiglie nel cuore dell'attuale conflitto israelo-palestinese a Gaza e a Hebron. MSF ha offerto lo stesso tipo di supporto alle Autorità israeliane che hanno risposto di non averne bisogno in quanto in possesso di struttura sanitarie attrezzate e di personale medico sufficiente.

"Non possiamo accettare che, a Roma, qualcuno voglia imporci il silenzio con la violenza. Riteniamo che questa città non possa accettare questo tipo di provocazioni e lanciamo un appello affinché Medici Senza Frontiere possa tornare ad esporre la propria mostra fotografica", conclude la Dentico.

Leggi i messaggi di solidarietà pervenuti a MSF >>

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