Appello di MSF all Assemblea dell OMS per una ricerca medica orientata ai bisogni dei pazienti e non solo ai profitti.

  • Accesso ai farmaci

 

 

Ginevra, 19 maggio 2006 – MSF sollecita tutti i Governi a sostenere la risoluzione presentata dal Kenya e dal Brasile che propone una nuova  “cornice globale sulla ricerca essenziale per la salute”. La risoluzione sta ottenendo un sostegno crescente da parte di molti Governi, ma continua a essere ostacolata dal segretariato dell’OMS.
 

La risoluzione proposta da Brasile e Kenya è pienamente in sintonia con le analisi e le raccomandazioni contenute nel rapporto della Commissione indipendente sulla Proprietà Intellettuale, l’Innovazione e la Salute Pubblica (CIPIH), creata dall’OMS nel 2003. Il rapporto – pubblicato nelle scorse settimane – conferma che il sistema attuale basato esclusivamente sui brevetti come strumento per stimolare l’innovazione non incoraggia la ricerca necessaria ad affrontare i bisogni di miliardi di persone nei Paesi in Via di Sviluppo.
 

La tubercolosi è l’esempio perfetto del fallimento dell’attuale sistema che regola la ricerca medica. “Nonostante milioni di uomini, donne e bambini continuino a soffrire e morire per la TB, siamo ancora costretti a utilizzare un test che identifica solo la metà dei casi. Per non parlare delle terapie complesse e lunghissime che stanno diventando sempre meno efficienti”, ha detto il dottor Tido von Schoen-Angerer, Direttore R&S per la Campagna per l’Accesso ai Farmaci Essenziali di MSF.

Questo avviene perché l’attuale sistema della ricerca medica garantisce ricompense maggiori allo sviluppo di farmaci che vendono bene, invece di premiare i farmaci che rispondono a bisogni sanitari di milioni e milioni di persone condannate a restare senza risposte. Le case farmaceutiche, di conseguenza, ignorano i bisogni dei pazienti nei Paesi in Via di Sviluppo, mentre indirizzano la loro ricerca verso le richieste dei mercati ricchi. Una nuova analisi di MSF mostra come solo l’1% dei farmaci immessi sul mercato nei trent’anni tra il 1974 e il 2004 rispondano a malattie dimenticate come il kala-azar, la malattia del sonno o la tubercolosi.
 

“Il rapporto della CIPIH costituisce un importante richiamo ai governi e all’OMS perché agiscano”, ha detto Ellen ‘t Hoen, responsabile legale per la Campagna per l’Accesso ai Farmaci Essenziali di MSF. “Ottenere che l’OMS si interessasse al problema è stata una lunga e difficile  battaglia: quando si pensa agli immensi bisogni sanitari nel mondo, ci si chiede come ciò sia possibile”, ha aggiunto.
 

“I Governi devono impegnarsi a cambiare le regole del gioco, altrimenti continueremo a vedere le persone morire poiché le malattie per le quali soffrono non costituiscono fonte di profitto per le case farmaceutiche”, ha detto il dottor Rowan Gilles, presidente internazionale di MSF, parlando a una conferenza stampa a Ginevra. “Se dall’assemblea dell’OMS non verrà fuori un’iniziativa forte, che prepari la strada a una nuova struttura della ricerca medica guidata dai bisogni e assicurandone il finanziamento pubblico, l’OMS e i governi avranno una volta ancora perso un’opportunità vitale per affrontare urgenti problemi di salute”, ha aggiunto.

Sebbene lo sviluppo di prodotti non sia un’attività tradizionale per un’organizzazione umanitaria di soccorso medico, MSF ha sempre meno scelta se non quella di agire in questo campo. Dopo essere stata co-fondatrice della Drugs for Neglected Diseases Iniziative (DNDi) tre anni fa, MSF sta collaborando con la Diagnostic Development Unit all’Università di Cambridge, che sta sviluppando un test HIV semplice, economico e rapido che possa essere usato in contesti poveri di risorse, chiamato SAMBA (Simple AMplification BAsed nucleic acid test).

Oggi, la difficoltà di diagnosticare l’HIV nei bambini piccoli che vivono in contesti poveri impedisce di fornire loro cure salva-vita, per cui un test semplice ed economico è un’urgente priorità. Se verrà sviluppato con successo, il test SAMBA contribuirà a diagnosticare l’HIV nei bambini e migliorerà il monitoraggio del trattamento negli adulti.

“Il nostro obiettivo è quello di semplificare le tecnologie attuali in modo che i bambini con l’HIV/AIDS possano essere diagnosticati in tempo anche dove mancano strutture specialistiche, personale altamente qualificato e costosi equipaggiamenti”, ha detto la dottoressa Helen Lee, la ricercatrice responsabile del progetto all’Università di Cambridge.

“Ci sentiamo obbligati a sostenere lo sviluppo di strumenti sanitari vitali, poiché l’industria sta fallendo nel compito di affrontare i bisogni dei più vulnerabili, e i Governi e l’OMS non si assumono le loro responsabilità”, ha detto il dottor Tido von Schoen-Angerer, direttore R&S per la Campagna per l’Accesso ai Farmaci Essenziali di MSF. “Quello che stiamo facendo non è altro se non una misura tappabuchi. Esattamente questo tipo di R&S è quello che serve, in scala molto più ampia, e ha bisogno di essere sostenuta da una struttura globale”.

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