Arriva a Bergamo il Campo Rifugiati di Medici Senza Frontiere.

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Quali sono le condizioni di circa 33 milioni di persone che oggi vivono nei campi rifugiati di 49 paesi del mondo? Come si vive, si dorme, si mangia e si gioca in un campo rifugiati? Come si combatte quotidianamente contro il colera, la malnutrizione, la malaria e la mancanza di un’adeguata educazione igienico-sanitaria?

Questi gli interrogativi cui Medici Senza Frontiere si propone di rispondere allestendo a Bergamo la mostra “Un Campo Rifugiati in Città”.

Giunta ormai alla sua terza edizione, la mostra ricostruisce, su uno spazio espositivo di circa 1000 metri quadri, un vero e proprio campo, illustrando le attività del villaggio e quelle dei Medici Senza Frontiere all’interno dell’area sanitaria.

Il visitatore potrà camminare tra le tende, provare a portare sul proprio capo le pesanti brocche d’acqua, assaggiare i biscotti iperproteici destinati ai bambini malnutriti, guidato dalla testimonianza diretta di uno degli operatori umanitari MSF.

 

In contemporanea con la presenza del Campo Rifugiati in Città, Bergamo diventerà il centro di una serie di eventi di approfondimento sulle attività di MSF nel mondo: diverse mostre fotografiche saranno allestite nei musei, nelle biblioteche e in alcuni degli snodi principali della città; reading di lettere dei volontari di MSF e approfondimenti su temi specifici quali la malnutrizione e i conflitti saranno organizzati presso il Campo Rifugiati, mentre nelle sedi universitarie si svolgeranno dibattiti e incontri. Per ulteriori informazioni, potete visitare la sezione “Eventi collaterali” del minisito del campo.

 

I numeri

Secondo il rapporto 2006 dell’US Committee for Refugees and Immigrants, sono circa 33 milioni le persone che vivono ammassate nei campi rifugiati e sfollati. Alcuni hanno attraversato la frontiera internazionalmente riconosciuta del proprio Paese di origine. Sono i rifugiati. Altri, costretti ad abbandonare le proprie case, sono rimasti all'interno del proprio Paese. Sono gli sfollati. Le loro vite dipendono dagli aiuti della comunità internazionale. Tutte queste persone si trovano infatti a vivere in campi improvvisati, allestiti dalle agenzie dell'ONU o dalle Organizzazioni Non Governative come Medici Senza Frontiere, da anni impegnata nel fornire loro assistenza sanitaria. 

 

Le edizioni precedenti

La mostra itinerante “Un Campo Rifugiati in Città” è arrivata in Italia nel 2006 dopo aver visitato 14 paesi in otto anni. Dal 1999 ad oggi, il tour ha fatto tappa in Francia, Austria, Svizzera, Emirati Arabi, Spagna, Stati Uniti, Norvegia, Canada, Germania, Svezia, Olanda, Danimarca, Giappone e Lussemburgo. Nel 2006 il Campo ha toccato otto città italiane da Bari a Milano, mentre nella primavera del 2007 è stato allestito in 5 città tra Sicilia e Calabria. In tutto i visitatori sono stati quasi 28mila. Bergamo è la prima città in cui il campo di MSF si fermerà per quasi un mese intero, sperimentando la possibilità di coinvolgere ampi strati della cittadinanza. 

 

“Raccontare come vivono 33 milioni di persone”

Il direttore generale di MSF Italia, Kostas Moschochoritis, spiega gli obiettivi della mostra “Un Campo Rifugiati in Città”:

“Abbiamo deciso di portare il Campo Rifugiati di Medici Senza Frontiere in Italia perché è importante che il nostro Paese, così vicino all’altra sponda del Mediterraneo, possa conoscere come si vive in un vero campo rifugiati. A Bergamo sperimentiamo per la prima volta una permanenza di più settimane per riuscire a coinvolgere a fondo la maggior parte della cittadinanza. La visita alla mostra vuol essere un’esperienza per riflettere e non solo un momento di informazione. Sdraiarsi sul tappeto di una tenda, assaggiare il cibo iperproteico, toccare un letto per la cura del colera cambia la nostra percezione. E’ così possibile sensibilizzare migliaia di persone su un dramma solo in apparenza lontano.

Si stima che oggi, nel mondo, i rifugiati e gli sfollati siano 33 milioni. Una cifra che corrisponde all’incirca alla popolazione di un paese come il Canada. Rifugiati e sfollati sono spesso in balia di governi e fazioni in lotta per il controllo del territorio e i loro diritti vengono facilmente violati. Al tempo stesso, il lavoro delle agenzie umanitarie e delle Ong può essere ostacolato dalle parti in guerra. Gli operatori umanitari, infatti, sono visti di frequente come testimoni scomodi di violenze e soprusi. Con la mostra ‘Un Campo Rifugiati in Città” vogliamo raccontare come vivono 33 milioni di persone e accendere i riflettori su una tema che trova poco spazio sui media per sensibilizzare la società e i governi”. 

 

Il Campo Rifugiati di MSF sarà aperto in Piazza delle Libertà dal 3 al 25 novembre tutti i giorni dalle 8.00 alle 13.00 – con visite guidate della durata di circa un’ora – e dalle 16.00 alle 19.00 (il pomeriggio i visitatori avranno a disposizione delle audioguide). La domenica la mostra sarà aperta dalle 10.00 alle 13.00. Le mattine dei giorni feriali sono riservate alle visite su prenotazione delle scuole; si ricorda che sarà possibile prenotare al numero 02.43.91.27.96 per tutta la durata del campo, fino ad esaurimento posti. L’ingresso è gratuito.

 

 

 

Contatti:

Marta Moroni, Responsabile del progetto

tel. 02.43912796

cell. 335.1276706

marta.moroni@rome.msf.org

 

Giulia Binazzi, Scuole e Giovani

tel. 02.43912796

giulia.binazzi@rome.msf.org

 

Chiara Bannella, Responsabile ufficio stampa

tel. 06.44869249

cell. 335.8489761

chiara.bannella@rome.msf.org 

 

Edvige Bordone, Addetto stampa campo

tel. 02.43912796

cell. 340.6265152

edvige.bordone@rome.msf.org

 

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