Cecenia MSF condanna il rapimento della responsabile dell organizzazione locale Druzhba

  • Salute mentale

7 agosto 2002 – Medici Senza Frontiere (MSF) prosegue la sospensione del suo programma in Cecenia per un periodo di due settimane per protestare contro il rapimento di Nina Davidovich, responsabile dell'organizzazione non governativa Druzhba. MSF condanna fermamente il sequestro della Davidovich e chiede che venga liberata immediatamente.

MSF ha interrotto le proprie operazioni in Cecenia lo scorso 29 luglio, dopo essere stata informata del rapimento di Nina Davidovich. Nella Repubblica cecena MSF conduceva un progetto di salute mentale e rifroniva alcune strutture ospedaliere di equipaggiamenti sanitari e medicinali. MSF riesaminerà la situazione il prossimo 20 agosto e deciderà se ci saranno le condizioni per riprendere le azioni sospese.

Comunque MSF continuerà a fornire un'assistenza diretta in caso d'urgenza, che include una collaborazione con gli staff chirurgici in Cecenia. Tutte le operazioni in Inguscezia e in Daghestan continueranno a funzionare normalmente.

Questo sequestro rivela nuovamente la minaccia continua che pesa sui civili e su chi lavora nelle organizzazioni umanitarie in Cecenia, dove continua ad infuriare la guerra. Oggi, MSF è estremamente preoccupata per la sorte di centinaia di migliaia di civili ceceni che vivono in questo paese devastato dalla guerra e nelle repubbliche limitrofe.

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