Ciad (confine con il Sudan) civili uccisi da un bombardamento aereo

  • Sudan

Tine, Ciad, 29 gennaio 2004 – Diversi bombardamenti hanno colpito Tine, città al confine tra il Ciad e il Sudan/Darfur, uccidendo e ferendo civili ciadiani. Secondo i volontari di Medici Senza Frontiere (MSF) presenti a Tine, i bombardamenti aerei, condotti da aerei sudanesi, sono avvenuti intorno alle 8.00 di questa mattina. Migliaia di rifugiati in fuga dalla guerra nella regione del Darfur (Sudan) stanno cercando rifugio a Tine, sistemandosi all'addiaccio ai bordi del letto del fiume che delimita il confine tra il Ciad e il Sudan. Alcune bombe sono cadute direttamente nel letto del fiume e due persone sono rimaste uccise, tra cui un bambino di due anni. L'ospedale di MSF ha ricevuto 15 feriti, di cui due in gravi condizioni.

"La maggior parte dei feriti che assistiamo sono donne e bambini," afferma Sonia Peyrassol, coordinatrice di MSF a Tine. "Una cosa è evidente: sono tutti civili."

Durante gli ultimi giorni, l'équipe di MSF a Tine ha ricevuto pazienti feriti durante i bombardamenti (prevalentemente ferite causate da schegge) hanno colpito il Darfur. Il bombardamento di questa mattina è il primo che colpisce la città di Tine e il Ciad.

"La maggior parte dei pazienti che abbiamo curato durante gli ultimi dieci giorni avevano bisogno di interventi di chirurgia d'urgenza," continua Peyrassol. "Molte persone hanno dovuto subire amputazioni e altre presentavano gravi ferrite interne come il perforamento dell'intestino."

Il bombardamento di questa mattina ha causato il panico tra i rifugiati del Darfur arrivati a Tine e molti stanno ora fuggendo all'interno del Ciad, lontano dal confine con il Sudan.

"Siamo di fronte a un'escalation della crisi che si sta consumando su entrambi i fronti di questo confine" dichiara Peyrassol. "Adesso ci sono più di 100,000 rifugiati in Ciad, molti hanno disperato bisogno di acqua, cibo e riparo."

Nota
Da settembre 2003. MSF gestisce ambulatori nelle città di confine di Tine, Birak e Adre, fornendo assistenza medica ai rifugiati, effettuando vaccinazioni (morbillo) e assistenza nutrizionale. La capacità chirurgica è stata aumentata a gennaio. Il team di MSF è composto da 26 volontari internazionali e 50 collaboratori ciadiani.

Più di 100,000 rifugiati sono scappati in Ciad dal Darfur (Sudan) da quando è esploso il conflitto in Darfur nella primavera scorsa. Solo mese di dicembre 2003, più 30.000 persone sono fuggite dal Sudan.

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