Ciclone in Myanmar (Birmania)

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Atterrati a Yangoon tre aerei cargo di Medici Senza Frontiere nelle ultime 24 ore

Ginevra/Roma 13 maggio – A più di una settimana dal passaggio del ciclone Nargis che ha devastato il sud-ovest del Myanmar (Birmania), Medici Senza Frontiere (MSF) ha inviato tre aerei cargo nelle ultime 24 ore.
Nella giornata di oggi due cargo partiti da Francoforte e Ostenda, sono atterrati all’aeroporto di Yangoon (Rangoon) dove il personale di MSF ha provveduto allo scarico della merce.

I cargo atterrati oggi, si aggiungono al primo allestito da MSF partito domenica da Bordeaux e atterrato ieri nella capitale birmana. Nelle ultime ore MSF ha trasportato un totale di 110 tonnellate tra medicinali e materiali necessari alle operazioni di soccorso. Dopo le procedure doganali, il materiale è stato trasferito nei magazzini gestiti da MSF a Yangoon.

I carichi comprendono, tra le altre cose, medicinali contro la dissenteria e la malaria, alimenti terapeutici pronti all’uso, teli di plastica per l’allestimento dei ripari temporanei, contenitori e pompe per l’acqua, e gommoni indispensabili per raggiungere le zone ancora allagate. Un quarto aereo cargo di MSF è pronto a partire da Dubai alla volta di Yangoon (Rangoon) nelle prossime ore.

Il materiale di soccorso verrà inviato nelle prossime ore, con l’ausilio di alcuni camion, nelle zone colpite da ciclone. Tuttavia i bisogni della popolazione colpita dal disastro naturale e assistita da MSF nei pressi del delta del Irrawaddy, sono così rilevanti da richiedere uno sforzo ancora maggiore per rispondere adeguatamente alla crisi in corso.

MSF ha attualmente più di 200 operatori umanitari sul delta e ogni giorno se ne aggiungono altri. A Twantey, Bogaley, Kungyangon, Pathein (Bassein), Haigyi e La putta e Yangon, le equipe di MSF stanno fornendo consultazioni mediche alla popolazione, provvedendo alla distribuzione di cibo e altri beni di prima necessità.

Inoltre le equipe di MSF stanno distribuendo acqua potabile e allestendo servizi igienico sanitari nei luoghi dove la popolazione ha trovato rifugio.

In alcune zone del paese le autorità stanno imponendo crescenti limitazioni alle attività di MSF. Ad esempio a Bogaley, i team di MSF non sono in grado di fornire tutta l’assistenza che sarebbe necessaria per rispondere alle enormi esigenze della popolazione.
 

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