Come dovrebbe essere un nuovo test per la TBC
  • Tubercolosi

Per rispondere a questa domanda, il 17-18 marzo 2009 MSF ha riunito medici, tecnici di laboratorio, attivisti della comunità e ricercatori. Il direttore della Campagna per l’Accesso ai Farmaci di MSF, Tido von Schoen-Angerer, ci spiega esaurientemente come dovrebbe essere un nuovo test per la diagnosi della TBC e perché non dobbiamo accontentarci di un test al di sotto dei requisiti individuati.

Qual era lo scopo di questo incontro?

I test per la TBC oggi a nostra disposizione sono estremamente inadeguati – per i bambini, per le persone HIV-positive, per le persone affette da alcune forme di TBC: la lista delle persone affette da TBC che sfuggono agli strumenti diagnostici è lunga.

Perciò l’obiettivo del meeting era quello di chiedere agli esperti di stabilire i requisiti minimi che i nuovi test devono soddisfare. Abbiamo bisogno dei requisiti minimi per guidare i ricercatori al fine di evitare una situazione in cui i test che danno risultati inadeguati vengono considerati la soluzione.

Quali sono i requisiti chiave di un nuovo test per la TBC, secondo i partecipanti?

Abbiamo convenuto che i test devono individuare un tasso molto più alto di TBC polmonare – la forma di TBC che attacca i polmoni – anche nei pazienti HIV-positivi. Gli attuali strumenti non sono in grado di individuare la TBC nelle persone HIV-positive per cui è necessario un nuovo test per cambiare questo stato di cose.

Il test deve essere anche molto più efficace nell’individuare la TBC nei bambini. Il nuovo test non può essere basato sull’esame del campione di espettorato dei bambini – questo è un punto fondamentale, perché è talmente difficile ottenere un campione di espettorato dai bambini che molti di essi sfuggono alla diagnosi.

È inoltre di vitale importanza che il test funzioni nei luoghi in cui si trovano realmente i pazienti, al primo punto di contatto tra la persona che non sta bene e i servizi sanitari. È a questo livello che la maggior parte dei pazienti di TBC viene visitato e quindi è necessario un test realmente “point-of-care”.

E i risultati devono essere rapidi. Affinché questo test sia efficace a livello di point-of-care, i pazienti devono avere il risultato in un giorno. E deve essere semplice: qualsiasi operatore sanitario deve essere in grado di usarlo con un minimo di preparazione.

Creare un test con questi requisiti è un’enorme sfida scientifica ma siamo tutti d’accordo sul fatto che non possiamo accontentarci di un test al di sotto di tali requisiti.

La ricerca sulla TBC si sta muovendo in questa direzione? E se non lo sta facendo, perché?

Gli sforzi attualmente fatti nell’ambito dello sviluppo di nuovi test per la TBC che possano essere implementati a livello periferico sono del tutto insufficienti – per esempio è insufficiente il numero di attori coinvolti ed è necessario che un maggior numero di persone lavori sugli strumenti diagnostici della TBC.

Ma occorre anche risolvere alcuni ostacoli pratici. Per esempio, i ricercatori diagnostici devono avere banche di campioni più idonee per poter valutare l’attendibilità dei nuovi test. Si deve approfondire il lavoro sui cosiddetti “biomarker” – si tratta dei diversi modi in cui diagnosticare la malattia – ed è anche urgente valutare se i “biomarker” esistenti sono sufficientemente validi per essere sviluppati in un test.

È anche assolutamente necessario un accesso più ampio alle informazioni sui progressi fatti dalla ricerca sugli strumenti diagnostici per la TBC. Durante l’incontro, abbiamo discusso sulla creazione di un punto di smistamento in cui poter scambiare liberamente le informazioni e dove possano essere vagliati regolarmente e criticamente i progressi fatti. Oggi le persone lavorano separatamente, ciascuna per proprio conto, e questo è un limite al progresso della ricerca.

Naturalmente c’è anche un grande gap nei finanziamenti. Il finanziamento per la ricerca e sviluppo sulla TBC è già limitato e solo il 7% di questo esiguo importo viene destinato alla ricerca e allo sviluppo di strumenti diagnostici. Servono molti più soldi, che devono essere erogati con modalità diverse, con nuovi meccanismi di finanziamento – abbiamo bisogno di più sovvenzioni ai ricercatori e anche di nuove modalità per stimolare la ricerca, come i prize fund, per attirare un maggior numero di attori verso questo settore finora trascurato.

 

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