Congo (RDC): oltre mezzo milione di bambini vaccinati da MSF.

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Kinshasa/Roma, 14 marzo 2005 L’organizzazione internazionale di soccorso medico Medici Senza Frontiere (MSF) lancia una grande campagna di vaccinazione contro il morbillo a Mbuji Mayi (nella provincia del Kasai Orientale), la seconda città più grande della Repubblica Democratica del Congo (RDC). In poche settimane MSF vaccinerà 550.000 bambini sotto i 5 anni.

A gennaio, un’epidemia di morbillo era stata segnalata a Mbuji Mayi, dove vivono circa due milioni e mezzo di persone. Dall’inizio dell’anno sono stati identificati oltre 1.000 nuovi casi. In seguito alle informazioni raccolte dalla prima missione esplorativa e dopo avere ricevuto l’autorizzazione dalle autorità congolesi, MSF ha messo in piedi un’equipe formata da 10 operatori internazionali e 500 operatori congolesi per organizzare e realizzare la campagna di vaccinazione. La città è divisa in 10 distretti sanitari, all’interno dei quali sono stati identificati 102 siti per la vaccinazione. MSF sta lavorando in stretta cooperazione con il Ministero della Salute. Inoltre, i bambini già malati di morbillo riceveranno cure mediche gratuite.

L’obiettivo è quello di vaccinare almeno l’85% dei bambini nelle aree colpite. In un contesto precario come la Repubblica Democratica del Congo e nelle zone dove il morbillo è endemico è essenziale incrementare la percentuale di popolazione protetta dalla vaccinazione.
 

"In un paese devastato da una catastrofe umanitaria cronica è molto difficile lanciare una grande campagna di vaccinazione per 550.000 bambini tra i 6 mesi e i 5 anni di età. Stiamo parlando di vaccinare una popolazione più grande del numero totale di bambini al di sotto dei 5 anni in paesi come la Svezia (415.000) o la Svizzera (365.000) ma con scarsissime infrastrutture", dice David Goetghebuer, capo missione di MSF in RDC. "A Mbuji Mayi, il trasporto in auto è molto difficile e la maggior parte dei siti per la vaccinazione dovranno essere raggiunti in moto".
 

"La nostra strategia è di agire contemporaneamente per raggiungere due obiettivi: lanciare la campagna di vaccinazione e garantire un trattamento gratuito e completo per tutti i bambini già malati. Queste due azioni sono essenziali per controllare il tasso di mortalità e per ridurre la diffusione dell’epidemia", continua Goetghebuer.

Nel mondo, il morbillo uccide circa 450.000 persone ogni anno (una media di 1.200 al giorno) e la maggioranza di questi sono bambini. Il morbillo è una delle malattie più contagiose e quasi tutti i bambini non immuni contraggono l’infezione se esposti al virus.

All’inizio del 2006, MSF ha già vaccinato 120.000 bambini contro il morbillo nella provincia del Bas-Congo in RDC. Alla fine del 2004, nella provincia dell’Equateur, MSF ha concluso una campagna di vaccinazione per oltre 600.000 bambini sotto i 15 anni. La campagna è durata oltre un anno poiché molti villaggi potevano essere raggiunti solo in canoa.

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