Coronavirus Roma: rafforzati i servizi sanitari per i più vulnerabili

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Un servizio telefonico gestito da medici e mediatori interculturali, attività di prevenzione e promozione della salute in centri di accoglienza e insediamenti informali, potenziamento dei servizi di medicina generale.

Si allarga il nostro intervento in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale Roma 2 e Médecins du Monde (MDM), per proteggere dall’epidemia di coronavirus le fasce più fragili della popolazione, italiana e straniera, che vivono in condizioni di marginalità e vulnerabilità sociale nella periferia sud-est della capitale.

Le nuove attività, sancite da un Protocollo di intesa siglato dai tre enti, portano alla chiusura naturale del presidio medico presso il Selam Palace, edificio che ospita più di cinquecento rifugiati provenienti dal Corno d’Africa: aperto per individuare e isolare eventuali casi con sintomi da Covid-19 dopo il ricovero in strutture ospedaliere di alcuni abitanti, in quasi un mese di attività il presidio non ha identificato alcun caso sospetto.

Personale socio-sanitario della ASL Roma 2 continuerà a monitorare l’edificio, facilitando l’iscrizione degli abitanti al Servizio Sanitario Regionale e il loro accesso ai medici di medicina generale e ai servizi pubblici territoriali.

Con l’inizio della Fase 2, è ancora più importante concentrare l’attenzione sul territorio, a cominciare dai centri collettivi, formali e informali, dove le persone vivono in situazioni di precarietà e hanno maggiori difficoltà di accesso alle cure. Per farlo, è cruciale unire le risorse delle associazioni con quelle già esistenti nel sistema sanitario pubblico”. Giuseppe De Mola Coordinatore dei progetti di MSF a Roma

Helpline Covid

Medici e mediatori di MSF e MDM risponderanno attraverso una linea telefonica dedicata ai bisogni di salute delle comunità, con un’attenzione particolare rivolta all’individuazione e alla gestione dei casi Covid-19.

In prima battuta, gli operatori coinvolgeranno gli eventuali medici di famiglia degli utenti del servizio. In caso di necessità, un team medico delle due organizzazioni, in collaborazione con il servizio di Assistenza Domiciliare della ASL Roma 2, effettuerà visite a domicilio, con la possibilità di somministrazione del tampone.

La linea telefonica, già attivata da MDM all’inizio della crisi, è stata rafforzata per rispondere al meglio in questa seconda fase di gestione dell’epidemia.

Sarà necessario ottenere la fiducia dei nostri pazienti e a questo proposito sarà centrale il ruolo dei mediatori interculturali che affiancheranno il medico”. Chiara Lizzi Coordinatrice in Italia di MDM

Un nostro team formato da un infermiere, un promotore della salute e un tecnico per il controllo delle infezioni, visiterà centri di accoglienza e insediamenti informali, e interverrà sia nell’identificazione e gestione di eventuali casi sospetti, sia nell’attuazione di misure di prevenzione, tra le quali attività di formazione per gli operatori e, nel caso di insediamenti autogestiti, per i referenti delle stesse comunità.

L’intervento mira anche a individuare misure che consentano l’isolamento in sicurezza di casi sospetti o confermati che non necessitano di ricovero in strutture ospedaliere, all’interno delle stesse comunità.

Siamo anche presenti in strutture residenziali gestite dalla Protezione Civile Regionale in accordo con la ASL Roma 2 che ospitano persone risultate positive al Covid-19 e che non presentano sintomi, fornendo un servizio di mediazione interculturale e di supporto psico-sociale di base.

Il Protocollo di intesa prevede l’individuazione e il rafforzamento di un ambulatorio di medicina generale STP, tra quelli presenti sul territorio della ASL Roma 2, dove riferire i pazienti stranieri privi di documenti che saranno individuati attraverso la linea telefonica e gli altri servizi di sorveglianza sanitaria attiva.

Da oggi le comunità presenti nei centri di accoglienza e negli insediamenti informali nel territorio della ASL Roma 2, incluso il Selam Palace, saranno monitorate nell’ambito del sistema di sorveglianza medica ed epidemiologica attivato in collaborazione con MSF e MDM”. Giuseppe De Angelis Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 2

 

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