“Don’t leave me alone”: mostra fotografica sull’azione di MSF contro il Covid-19 in Italia

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“Don’t leave me alone”: mostra fotografica sull’azione di MSF contro il Covid-19 in Italia
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I letti della terapia intensiva dell’ospedale di Lodi, le strutture per anziani delle Marche durante il lockdown, i raggi del carcere di San Vittore a Milano e i siti informali nella periferia di Roma dove abitano le comunità più vulnerabili.

In questi luoghi, alcuni diventati simbolo dell’epidemia di Covid-19 in Italia, Alessio Romenzi, già premiato al World Press Photo, ha seguito i nostri team in azione per aiutare a contenere il contagio. Da questo lavoro sono nati i 48 scatti della mostra fotografica “Don’t leave me alone”, esposta prima al Festival della Fotografia Etica di Lodi e successivamente a Ferrara in occasione del Festival di Internazionale.

Le mie foto hanno quasi sempre raccontato guerre e popolazioni in fuga fuori dall’Italia, ma in questo caso l’emergenza era proprio qui. Le terapie intensive degli ospedali, le camere delle RSA, i lunghi corridoi di un carcere sono luoghi molto differenti tra loro ma questa pandemia ha scatenato in chi li abita le medesime paure e incertezze. Da qui la scelta del bianco e nero per le foto: volevo che si percepisse la stessa atmosfera lungo tutti i capitoli di questo racconto”.    Alessio Romenzi Fotografo e autore della mostra

Abbiamo lavorato al fianco del sistema sanitario italiano negli ospedali e sul territorio del lodigiano, in diverse carceri in Lombardia, Piemonte e Liguria, nelle strutture per anziani nelle Marche e negli insediamenti informali a Roma, secondo un approccio di salute pubblica che oltre alla cura del paziente in ospedale affronta l’epidemia sul territorio e nelle comunità più vulnerabili.

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Sono stati più di 60 gli operatori coinvolti, tra medici, infermieri, esperti di igiene, promotori della salute e psicologi, alcuni dei quali hanno poi trasferito le competenze acquisite in Italia nella lotta al Covid-19 negli altri paesi dove stiamo intervenendo sul coronavirus.   

Questa epidemia ha toccato tutti noi, non solo medici e pazienti, ma anche tutte le persone che hanno avuto i loro affetti colpiti e hanno visto le proprie vite cambiare. Questa mostra racconta questa sofferenza ed è un omaggio a tutti gli operatori, sanitari e non, che hanno lottato e continuano a lottare contro questo virus in tutto il mondo. Oggi come ieri per combattere la pandemia ognuno deve fare la propria parte e agire insieme in uno sforzo collettivo che ci riguarda tutti”.   Claudia Lodesani Infettivologa e Presidente MSF Italia

Dopo Lodi e Ferrara, la mostra “Don’t Leave Me Alone” raggiungerà, compatibilmente con la situazione pandemica nel Paese, altre città ed eventi in tutta Italia. Nel frattempo, è possibile vedere una presentazione della mostra nel video in questa pagina.

A fare da cornice a queste manifestazioni, la nostra nuova campagna di sensibilizzazione #UnitiSenzaFrontiere che ricorda come al cambiare delle emergenze resta identico l’impegno dell’organizzazione nel salvare vite ovunque ce ne sia bisogno.  

Attualmente restiamo impegnati contro il Covid-19 in Italia e oltre 70 paesi nel mondo, tra nuovi interventi per contrastare l’epidemia e l’adattamento dei progetti esistenti per prepararsi ad affrontarla.  

 

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