Emergenza Darfur: morbillo e malnutrizione in aumento Drammatico peggioramento delle condizioni di salute per gli oltre 600.000 sfollati in Darfur.

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Roma, 28 aprile 2004 – A causa della mancanza di un'assistenza appropriata e urgente, le condizioni di salute degli sfollati presenti nella regione Sudanese del Darfur – in particolare dei bambini – stanno peggiorando drammaticamente, secondo quanto riferito dall'organizzazione umanitaria internazionale di assistenza medica Medici Senza Frontiere (MSF).

Come misura preventiva, équipe di MSF hanno vaccinato 15.000 bambini contro il morbillo nella città di Mornay. Sfortunatamente, le operazioni di vaccinazioni sono state ritardate per problemi di sicurezza a Nyertiti e Zalinge e MSF ha dovuto curare centinaia di bambini colpiti dalla malattia. Il morbillo colpisce prima di tutto i bambini indeboliti da malnutrizione e le complicazioni legate all'alta contagiosità della malattia possono essere fatali.

I team di MSF hanno registrato anche un notevole peggioramento delle condizioni nutrizionali delle persone, in particolare nei bambini. Tra il 19 e il 23 aprile a Mornay, dove hanno trovato rifugio 80.000 sfollati, 107 nuovi pazienti sono stati ammessi nei Centri nutrizionali terapeutici di MSF, dove attualmente sono in cura 333 bambini gravemente malnutriti.
Altri 1.623 bambini affetti da malnutrizione moderata sono in cura nei Centri nutrizionali supplementari. Il 15 marzo, il Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni Unite ha condotto una distribuzione generale di cibo per due settimane. Dall'inizio di aprile i magazzini alimentari sono vuoti. Da allora è stata effettuata una sola distribuzione di cibo il 22 e 23 aprile, quando MSF ha distribuito razioni di sopravvivenza per 14.500 bambini. I team di MSF a Mornay stanno fornendo 550.000 litri di acqua potabile al giorno a causa delle difficoltà di raggiungere fonti d'acqua naturali.

A Zalinge e Nyertiti, MSF sta curando 250 e 80 bambini gravemente malnutriti e 950 affetti da malnutrizione moderata.

Nonostante i ripetuti annunci di nuovi aiuti, l'assistenza è totalmente inadeguata. La mobilitazione degli aiuti umanitari è lenta e le poche organizzazioni operative in Darfur non riescono a coprire gli enormi bisogni. Il risultato è che pochi tra i circa 600.000 e 800.000 sfollati presenti in Darfur e fuggiti dalle violenze stanno ricevendo assistenza alimentare. Inoltre, materiale per costruire rifugi e acqua potabile scarseggiano e l'accesso alle cure mediche è estremamente limitato.

La sopravvivenza di questi sfollati è completamente dipendente dagli aiuti umanitari. Se gli aiuti promessi non si materializzeranno velocemente, il peggioramento attualmente in atto non potrà che aggravarsi. Senza una risposta urgente e un massiccio e immediato pre-posizionamento di scorte alimentari, medicinali e materiale per costruire rifugi, la minaccia per la sopravvivenza di centinaia di migliaia di sfollati si aggraverà con l'arrivo della stagione delle piogge, previsto per i primi di maggio, che renderà inutilizzabili le strade, ostacolando ulteriormente le possibilità di fornire assistenza. C'è bisogno di un'azione urgente.

Quaranta volontari internazionali di MSF e centinaia di sudanesi stanno fornendo assistenza medica, cibo e acqua ai circa 250.000 sfollati che hanno trovato rifugio nei campi di Mornay Zalinge, Nyertiti e Kerenik Garsila e in altri quattro siti fuori Bindissi, Deleig, Umkher e Mukjar.
Nel Darfur del Nord sono in corso azioni di monitoraggio a El Fasher, Kutum (dove si sono assestati circa 108.000 sfollati) e Kebkabya (dove sono presenti 45.000 sfollati). I team visitano i pazienti, trasferiscono i feriti gravi, curano I bambini gravemente e moderatamente malnutriti, forniscono acqua potabile e distribuiscono materiale di base come coperte e teli di plastica. I volontari di MSF lavorano anche nell'ospedale di El Genina. MSF è presente in Darfur da dicembre 2003. MSF garantisce anche l'assistenza medica ai profughi sudanesi fuggiti in Ciad e accampati nelle città di frontiera di Adre, Birak e Tine.

Per ulteriori informazioni e interviste:
Ufficio stampa – Sergio Cecchini
Tel. 06.44.86.921 – Cell. 335.848.97.61
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