Epidemia di colera in Liberia: MSF risponde all’emergenza.

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“La settimana scorsa abbiamo ammesso 125 casi gravi al centro per il trattamento del colera, rispetto ai 46 della settimana precedente” ha detto Tom Quinn capo missione per MSF in Liberia.

In seguito a una richiesta da parte del Ministero della Salute, MSF a fine luglio ha ripreso a sostenere l’unità per il trattamento del colera all’ospedale JFK, quando il numero di casi ha iniziato a salire e l’ospedale non era più in grado di far fronte all’afflusso di pazienti. Entro la fine di questa settimana l’unità sarà al massimo della sua capacità.

La causa specifica dell’epidemia non è ancora stata identificata e i casi continuano ad arrivare da aree diverse della città.

Il colera è endemico in Liberia. Nel corso degli anni scorsi Monrovia ha visto il susseguirsi di epidemie in coincidenza con la stagione delle piogge. La mancanza di accesso all’acqua potabile e le scarse condizioni igieniche contribuiscono al ripetersi e alla gravità dell’epidemie.

 

“Nonostante i recenti miglioramenti nelle forniture di acqua ad alcune aree della città, la grande maggioranza della popolazione ha un accesso estremamente limitato all’acqua potabile” afferma Tom Quinn. “Tutto questo, sommato alla spaventosa situazione sanitaria in città, non fa che accrescere la preoccupazione riguardo alla possibilità che il numero di casi di colera aumenti ancora quest’anno”.

Anche durante l’epidemia dell’anno scorso a Monrovia, MSF ha supportato l’unità per il trattamento del colera all’ospedale JFK. Oltre 3.300 pazienti sono stati trattati all’epoca. Il progetto si è concluso alla fine del 2005.

Se il numero di casi dovesse superare la capienza dell’unità per il trattamento del colera al JFK, MSF sarà pronta ad attivare un altro centro all’ospedale Benson nella prossima settimana.

MSF sta inoltre rispondendo all’epidemia di colera nella contea di Frand Bassa. Fino ad ora sono stati riportati 190 casi e tre morti. Le attività includono il trattamento della malattia, educazione sanitaria e clorinazione dei pozzi e dell’acqua utilizzata per bere.

Il colera, malattia altamente contagiosa che si trasmette attraverso acqua e cibo contaminati, può causare epidemie su larga scala. Senza un corretto trattamento la mortalità può arrivare a quasi il 50% dei casi. Scarse condizioni igieniche, sovraffollamento e mancanza di acqua potabile sono fattori che permettono alla malattia di diffondersi.

 

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