Giappone MSF supporta la costruzione e la riabilitazione di due cliniche temporanee

Proseguono gli sforzi del Governo in seguito al terremoto e allo tsunami dell’11 marzo, ma ci vorranno molti anni prima che strutture mediche permanenti sostituiscano definitivamente quelle distrutte.

A Minami Sanriku, nella prefettura di Miyagi, MSF si occupa della progettazione, costruzione e allestimento di una clinica di primo livello che servirà una popolazione di 23.000 persone. La struttura dovrebbe essere utilizzata dai tre ai cinque anni, finché non verrà ne costruita una nuova.

A Taro, nella prefettura di Iwate, MSF sosterrà il rinnovo e l’allestimento di una clinica simile situata in un hotel. Anche in questo caso, la struttura servirà 5.000 abitanti della città, finché non verrà completata quella permanente.

In entrambi i luoghi, i principali servizi di assistenza primaria sono stati totalmente distrutti dall’enorme tsunami che ha devastato il nord-est del Giappone dopo il terremoto.

A Minami Sanriku, si tratta di una clinica modulare in grado di offrire servizi ambulatoriali, assistenza odontoiatrica, otorinolaringoiatrica, pediatrica e analisi cliniche. A Taro, saranno a disposizione della popolazione locale i servizi ambulatoriali e le analisi cliniche di base.

 

Attività di sensibilizzazione

Gli psicologi di MSF sono impegnati in numerose attività di sensibilizzazione nelle regioni colpite dallo tsunami. Vengono date informazioni attraverso una stazione radio istituita dagli sfollati e attraverso la distribuzione di volantini.

“A differenza dei problemi di natura fisica, il malessere mentale è più difficile da riscontrare e quantificare e rischia di essere sottovalutato,” dice Suzanne Petrie, una psicologa di MSF che in passato ha lavorato in Pakistan e Giordania con persone che hanno subito traumi. “Tutte le infrastrutture della comunità sono state distrutte così non ci sono più strutture o attività di supporto sociale di base.”

Da quando, il 27 Aprile, un team di psicologi di MSF ha allestito un luogo di ritrovo, simile a un “caffè” vicino alla Bayside Arena a Minami Sanriku, 2.220 persone hanno utilizzato quello spazio, usufruendo di oltre 300 visite psicologiche. Il “caffè” mette in condizione le persone di bere qualcosa e parlare in un ambiente informale con lo staff di psicologi che, così, possono identificare i casi più vulnerabili che richiedono di ulteriore sostegno e offrire consulenza individuale.

 

Attività e donazioni

Alla fine di maggio, i medici di MSF avevano effettuato 4.356 visite a Minami Sanriku e Taro. In entrambe le località, le principali problematiche riscontrate sono l’ipertensione seguita da infezioni delle alte vie respiratorie. Le attività di supporto medico di MSF continuano, ma dovrebbero gradualmente terminare entro la fine di giugno.

MSF ha sostenuto la costruzione di un edificio semi-permanente, fabbricato da un team di 25 sfollati, su loro iniziativa, all’esterno di un centro di evacuazione a Babanakayama vicino a Minami Sanriku. La struttura ha ridotto il sovraffollamento di un altro centro e ha messo a disposizione di circa trenta donne e bambini uno spazio privato.

Poco dopo il terremoto e lo tsunami, MSF ha distribuito 4.030 coperte, 6.500 litri di acqua, un generatore per un rifugio temporaneo a Baba-Nakayama e 10.000 kit igienici comprensivi di sapone, dentifrici, spazzolini da denti e asciugamani per i sopravvissuti. Kit di beni non alimentari contenenti batterie, candele, fiammiferi e asciugamani sono stati distribuiti a 4.000 persone. MSF ha inoltre donato 110.000 euro di farmaci, beni di consumo e attrezzature mediche.

MSF ha donato due mezzi di trasporto ai servizi sanitari locali a Minami Sanriku per consentire ai pazienti di viaggiare dai centri di evacuazione verso le loro case o le strutture mediche. Inoltre, MSF ha donato un veicolo progettato appositamente per i passeggeri su sedia a rotelle.
 

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