Giornata mondiale contro la malaria 25 aprile 2011

  • Malaria

Ginevra/Roma – A seguito della revisione delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), pubblicata questa settimana, Medici Senza Frontiere (MSF) chiede che nei paesi africani vengano finalmente eliminati gli ostacoli all’introduzione di un farmaco che ha dimostrato di ridurre la mortalità dei bambini affetti da malaria complicata. Nel suo nuovo rapporto “Making the Switch”, MSF esorta i Governi africani a recepire le nuove direttive dell’OMS e a sostituire la meno efficace chinina con l’artesunato, grazie al quale si potrebbero salvare circa 200.000 vite ogni anno. Inoltre, MSF chiede all'OMS e ai donatori di sostenere i Governi in modo che questo passaggio avvenga rapidamente.

"Quando i bambini affetti da malaria complicata arrivano in clinica, spesso soffrono di convulsioni, vomitano e rischiano uno shock, perciò dobbiamo garantire loro un trattamento efficace e rapido", dichiara Veronique De Clerck, coordinatore medico di MSF in Uganda. "Per decenni, nei casi di malaria grave è stato utilizzata la chinina, ma poiché può essere complessa da usare e perfino pericolosa, è arrivato il momento di metterla da parte. L’artesunato che abbiamo a disposizione ora è un farmaco in grado di salvare un maggior numero di vite ed è più semplice, sicuro ed efficace della chinina".

La chinina deve essere somministrata tre volte al giorno attraverso una lenta infusione endovenosa che può durare anche quattro ore, un trattamento oneroso sia per i pazienti che per il personale medico. L'artesunato, al contrario, può essere somministrato al paziente in soli quattro minuti, tramite un'iniezione intravenosa o intramuscolare.

Un'importante sperimentazione eseguita a fine 2010 ha rilevato che l'impiego di artesunato per curare bambini affetti da forme gravi di malaria, riduce di un quarto il rischio di decesso. Lo studio, condotto in nove paesi africani, ha dimostrato che per ogni 41 bambini cui è stato somministrato l'artesunato al posto della chinina, è stata salvata una vita in più.

MSF ha partecipato allo studio clinico attraverso il centro di ricerca affiliato “Epicentre”, che dispone di un sito di ricerca in Uganda. Inoltre, MSF ha modificato i propri protocolli di trattamento e ora intende lavorare con le autorità sanitarie nazionali per distribuire, nei prossimi mesi, l’artesunato nei propri progetti.

Nonostante le prove schiaccianti, il rapporto di MSF sottolinea che il cambiamento non avverrà in modo automatico.

Nonostante le nuove linee guida dell'OMS che consigliano l'utilizzo di artesunato per la cura delle forme gravi complicate di malaria nei bambini africani, è necessario sviluppare un piano per aiutare i paesi a modificare la propria prassi. I Governi africani devono aggiornare urgentemente i propri protocolli di cura e i donatori devono mandare un chiaro segnale impegnandosi a sostenere gli eventuali costi aggiuntivi. L'artesunato, infatti, costa tre volte di più, ma questa differenza di 31 milioni di dollari all'anno necessari a cambiamento radicale, è irrisoria rispetto alle 200.000 vite che si potrebbero salvare secondo quanto sostengono i ricercatori.

"Noi eravamo in prima linea anche quando l'OMS ha modificato le raccomandazioni relative alla cura della malaria non complicata nel 2001, ma ci sono voluti anni prima che i paesi si adeguassero e, incredibilmente, dieci anni dopo, in alcuni di questi vengono utilizzati ancora i vecchi farmaci", spiega Martin De Smet, medico, coordinatore delle attività sulla malaria per MSF. "Questa volta l'OMS deve garantire un cambiamento molto più veloce, affinché si possano salvare immediatamente molte vite. Non ci sono scuse per rimandare".

Nel 2010, MSF ha fornito trattamenti per la malaria a circa un milione di persone. La forma grave di malaria uccide ogni anno oltre 600.000 bambini africani al di sotto dei 5 anni. Annualmente, circa otto milioni di casi di malaria si complicano quando i pazienti presentano segni clinici di compromissione di organi vitali, con coinvolgimento di cervello, polmoni, reni e vasi sanguigni.

Il nuovo rapporto di MSF "Making the switch" è disponibile in inglese e in francese.

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