Guatemala: problemi per l approvviggionamento di acqua nei villaggi colpiti dall uragano Stan.

  • Catastrofe naturale

Dal 4 al 9 Ottobre El Salvador e Guatemala sono stati duramente colpiti dall’uragano Stan. Nei giorni successivi MSF ha realizzato una valutazione dei bisogni primari via terra e via elicottero in tutte le aree colpite del Guatemala. Dopo un primo intervento d’emergenza per fornire acqua e kit di soccorso, MSF lavora ora per consolidare le proprie attività concentrandosi sul miglioramento delle condizioni igienico – sanitarie e sul controllo epidemiologico specialmente nelle aree ad alto rischio di malaria e dengue, che sono tra l’altro le aree più colpite.

Aggiornamento delle attività:

Santiago di Atitlàn, dipartimento di Sololà

Negli alloggi temporanei di Santiago de Atiltlan MSF coordina le cure di primo livello, il controllo epidemiologico, i programmi per il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e per la salute mentale. La popolazione colpita non può far ritorno alle proprie case che sono andate completamente distrutte. La maggior parte delle persone proveniva dalla vicina Panabaj, un’area oggi dichiarata cimitero.

Circa 60mila persone si trovano ancora in 40 strutture provvisorie situate all’interno della città di Santiago de Atitlan (20mila abitanti), una zona turistica molto conosciuta vicino al Lago Atitlan. Le persone che non sono tornate a casa ora vivono all’interno di chiese, di scuole, di case private o in altre strutture con i loro familiari.

Nonostante la presenza di un gran numero di medici (tra i 200 e i 300 sono stati inviati da Cuba per quest’emergenza) e di diverse organizzazioni non governative, il problema maggiore è ancora la mancanza di acqua potabile e l’affollamento negli alloggi provvisori. Fino ad ora sono stati registrati solo pochi casi di diarrea, mentre altre patologie vengono continuamente monitorate.

Neuva Concepiciòn, dipartimento di Escuintla

Nel corso della missione esplorativa effettuata nel dipartimento di Escuintla il team MSF ha trovato due piccoli villaggi in cui dall’inizio dell’emergenza non era ancora arrivato alcun aiuto. Le comunità di Canoìtia e Santa Ana hanno avuto seri problemi la mancanza di rifornimento d’acqua, la maggior parte delle case e dei centri di salute sono semi distrutti.

L’area è conosciuta per le epidemie di colera, ma fino ad ora non è stato segnalato alcun caso. Comunque il team controllerà la situazione epidemiologica e un esperto di acqua e igiene arriverà nei prossimi giorni.

Chiquimulilla, dipartimento di Santa Rosa

Dopo una missione esplorativa a Chiquimulilla, MSF è preoccupata per i rischi legati alla possibilità di epidemie di malattie trasmissibili nelle aree dove c’è ancora acqua e vi rimarrà per i prossimi giorni o settimane.

MSF vuole ridurre i rischi di trasmissione della malaria e del dengue a Chiquimulilla (3,100 famiglie). L’intervento prevede la pulizia di 3,200 pozzi, il controllo di insetti-vettori, la distribuzione di 10mila zanzariere impregnate d’insetticida e una valutazione dello stato reale delle abitazioni. Nei prossimi giorni, cinque team mobili visiteranno le comunità intorno a Chiquimulilla e lo staff medico monitorerà la situazione epidemiologica.

Coatepeque

Almeno 6mila persone sono ancora in alloggi provvisori a Coatepeque (130mila) ma le autorità hanno confermato che la situazione è sotto controllo grazie alle squadre dei medici cubani.

MSF monitora la situazione generale, mentre continuano le normali attività nelle cliniche AIDS di Coatepeque.

Per due giorni un piccolo team medico ha realizzato consultazioni a Ocòs, vicino al confine con il Messico. Lì 130 persone, per lo più colpite da problemi minori come micosi, sono state visitate da MSF in un centro per la distribuzione di materiale. Il team, a partire da questo momento, si concentrerà sulle attività per il miglioramento delle condizioni igienico – sanitarie.

MSF ha installato 3 cisterne da 40mila litri d’acqua a Ocòs. Nei prossimi giorni il team ripulirà i pozzi che si trovano a 2-3 metri di profondità e potrebbero essere stati facilmente contaminati. Interventi di potabilizzazione e igienizzazione verranno realizzati a Ocòs, Limones e La Indipendencia.

MSF ha inoltre realizzato una missione esplorativa attraverso il confine messicano per raggiungere la città di Malacatan (in Guatemala) che non era accessibile via terra. La viabilità delle strade non è ancora stata ripristinata.

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