L’’Italia ha un ruolo chiave per la protezione dei profughi. Ora sia all’’altezza del proprio impegno.

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“Abbiamo ascoltato l’impegno del presidente del Consiglio di continuare l’operazione Mare Nostrum finché l’Unione Europea non avvierà un’azione analoga o più forte, e restiamo in attesa di vedere realizzato questo impegno.” Lo afferma Loris De Filippi, presidente di MSF, a seguito delle dichiarazioni del premier, oggi al Festival di Internazionale a Ferrara. Poco prima Medici Senza Frontiere aveva ribadito sullo stesso palco il proprio appello al governo italiano in occasione dell’anniversario del naufragio di Lampedusa.  

“L’Italia e l’Unione Europea devono continuare le operazioni di ricerca e soccorso per salvare vite nel Mediterraneo. È una responsabilità umanitaria che non può essere negoziata o disattesa. E il nostro paese, che detiene la presidenza dell’Unione Europea, ha un ruolo chiave nel consentire ai profughi di cercare protezione internazionale.”

Alla luce del grande flusso di migranti e dell’incapacità dell’Italia di accoglierli nel rispetto degli standard internazionali, Medici Senza  Frontiere ha anche ribadito la necessità che in Italia venga sospesa temporaneamente la convenzione di Dublino.

“Gli italiani hanno mostrato la loro solidarietà verso i profughi, ma la capacità del nostro paese di accoglierli è limitata e le condizioni dell’accoglienza sono al di sotto degli standard internazionali” continua De Filippi. “In questa situazione, crediamo che sia necessaria una sospensione temporanea della convenzione di Dublino in Italia, per consentire ai profughi che arrivano sulle nostre coste di transitare nel nostro paese e trovare rifugio negli altri paesi europei.”

“L’Unione Europea continua a costruire muri e chiudere le frontiere, lasciando che il mare sia per migliaia di profughi l’unica opzione. Ma nel mondo i conflitti si moltiplicano e in migliaia continueranno a fuggire” Ha concluso De Filippi di MSF “Invece di attuare preoccupanti misure deterrenti, occorre investire in un sistema di accoglienza adatto ai bisogni umanitari dei migranti. Sono persone in fuga per sopravvivere, non devono rischiare la vita anche nel loro viaggio verso la salvezza.”

MSF in Italia

MSF ha lavorato sull’isola di Lampedusa dal 2002 al 2013. Oggi MSF supporta le autorità sanitarie italiane effettuando visite mediche ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati nei centri sanitari locali delle province di Ragusa e Siracusa. In questi giorni le equipe di MSF stanno lavorando giorno e notte per affrontare il grande flusso di sbarchi nei porti siciliani di Pozzallo (Ragusa) e Augusta (Siracusa).

MSF al Festival di Internazionale a Ferrara

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