La petizione via Internet promossa da Medici Senza Frontiere LILA e Legambiente a sostegno del Sudafrica.

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L'Africa muore di AIDS: c'è tempo fino al 15 aprile per la firma che può salvare migliaia di vite umane. La petizione via Internet promossa da Medici Senza Frontiere, LILA e Legambiente

3 aprile 2001 – Legambiente, LILA e Medici senza frontiere lanciano anche in Italia la petizione rivolta a tutti i cittadini con l'obiettivo di convincere il governo italiano a prendere una posizione ufficiale in appoggio al governo sudafricano e contro le 39 industrie farmaceutiche che lo hanno denunciato. 
Le tre organizzazioni invitano tutti a firmare la petizione agli indirizzi [aprono una nuova finestra]: 
www.msf.itwww.lila.itwww.legambiente.com

Il 18 aprile si riapre a Pretoria il processo contro il Medicines Act di Mandela del 1997 la cui applicazione avrebbe salvato, solo negli ultimi tre anni, 400.000 persone grazie ad una produzione locale di farmaci generici a basso costo e/o l'importazione degli stessi da altri paesi.

L'Africa continua a morire di AIDS anche per i prezzi troppo elevati dei farmaci anti HIV sottoposti ai vincoli di proprietà intellettuale, i brevetti cioè, detenuti dalla case farmaceutiche. Le terapie possono costare fino a 10.000 dollari per paesi nei quali la spesa sanitaria annua pro capite si aggira attorno ai 10 dollari. Dall'inizio dell'epidemia in Africa sono morte 15 milioni di persone e si sono infettate più di 25 milioni di persone: il 70% del totale mondiale delle persone sieropositive (Unaids).

Nel 1997 Nelson Mandela, allora Presidente della Repubblica Sudafricana, promulgò il "Medicines Act". Tale legge avrebbe permesso la licenza obbligatoria e l'importazione parallela dei farmaci. Ovvero le uniche due modalità, incluse negli accordi commerciali sulla proprietà intellettuale (TRIPS) formulate dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, di ridurre i costi delle spese sanitarie e di cui si avvalgono già paesi come il Brasile e la Tailandia.

Il Medicines Act non è mai entrato in vigore in Sudafrica per le pressioni esercitate da parte delle industrie farmaceutiche sostenute dal governo statunitense: il Sudafrica è stato minacciato di ritorsioni commerciali qualora la legge fosse entrata in vigore.

IL TESTO DELLA PETIZIONE

I sottoscritti sostengono gli sforzi fatti dal governo del Sudafrica tramite la legge sui medicinali approvata nel 1997 per rendere i farmaci essenziali meno costosi e più accessibili al suo popolo. Di conseguenza, i sottoscritti chiedono alle 39 società farmaceutiche, che bloccano l'applicazione di questa legge con una causa legale, di abbandonare immediatamente questa causa. Con oltre quattro milioni di sieropositivi, il Sudafrica ha il più alto numero al mondo di malati di HIV/AIDS. Solo pochi possono permettersi la cura che ha consentito di allungare e migliorare la vita dei malati nei paesi più ricchi. Dal 1998, l'industria farmaceutica ha bloccato la legge sui farmaci, dichiarando che avrebbe violato i diritti dei brevetti. In questo periodo, 400.000 Sudafricani sono morti per cause legate all'AIDS. I prezzi elevati stanno in realtà togliendo i farmaci ai pazienti poveri, condannandoli ad una morte prematura. I sottoscritti chiedono alle 39 società farmaceutiche di abbandonare immediatamente ed incondizionatamente questa causa. E chiedono ai governi di sostenere il popolo del Sudafrica esortando le compagnie ad abbandonare la causa.

 

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